Milan, i costi della rosa dopo il mercato: capolavoro di Maldini

Paolo Maldini è riuscito ad abbassare le spese del Milan sull’intera rosa rispetto alla scorsa stagione: ecco i nuovi conti del club.

Il Milan non avrà effettuato una campagna acquisti astronomica, in fatto di spese e di nomi ingaggiati. Ma certamente è stato in grado di rinforzare e completare la propria rosa.

Maldini
Paolo Maldini (©LaPresse)

I volti nuovi effettivi sono ben sette. Il Milan ha ingaggiato Charles De Ketelaere come colpaccio estivo, con una spesa da 32 milioni più bonus eventuali. Poi ha speso 7 milioni per il cartellino di Malick Thiaw in difesa, ha ottenuto i prestiti di Aster Vranckx e Sergino Dest e si è assicurato a costo zero Divock Origi. Inoltre sono rientrati dai rispettivi prestiti Yacine Adli e Tommaso Pobega.

Movimenti importanti, giovani ed in linea con il progetto tecnico del Milan. Ma la vera impresa di Paolo Maldini e di Frederic Massara sul mercato è stata quella di riuscire (tra acquisti e cessioni) a rendere la rosa 2022-2023 meno onerosa e costosa per il club.

Milan, 22 milioni di euro in meno sui costi della rosa

Calato dunque il costo complessivo della rosa, ovvero quanto il Milan dovrà spendere nella stagione in corso per mantenere la squadra costruita da Paolo Maldini.

Rispetto alla fine della sessione di calciomercato 2021, esattamente un anno fa, il Milan risparmierà ben 22 milioni di euro. Lo scrive Calcioefinanza.it nel conteggio delle spese rossonere alla data del 2 settembre, ovvero a mercato ormai chiuso.

Il conteggio ha considerato gli stipendi lordi (quelli pagati dal Milan) e la quota ammortamento dei singoli calciatori attualmente in rosa. La spesa ammonta a 128 milioni di euro annui, mentre lo scorso anno si aggirava sui 150 milioni. Decisive le cessioni o gli addii definitivi: calciatori come Romagnoli, Kessie e Castillejo costavano complessivamente circa 30 milioni lordi al Milan fino al 30 giugno scorso.

In totale, tra prestiti ottenuti e ammortamenti vari il Milan deve spendere poco più di 49 milioni di euro, a cui vanno aggiunti i 78,9 milioni che la società di Gerry Cardinale investirà per gli stipendi lordi dei calciatori. Dunque si giunge alla cifra suddetta di 128 milioni, mentre la spesa complessiva sul mercato estivo è di 48,2 milioni di euro, compresi i riscatti a titolo definitivo di Florenzi e Messias.

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Foto Calcioefinzanza.it

Cambiano anche le gerarchie a livello di stipendi. Dopo l’addio di Romagnoli e il rinnovo a cifre meno elevate di Ibrahimovic, ora i calciatori più pagati del Milan risultano Theo Hernandez e Divock Origi, con 4 milioni netti a stagione. Segue Sergino Dest a 3,8 milioni netti (anche se in prestito) e i vari Rebic, Tomori e Giroud che ne percepiscono 3,5 milioni all’anno. Il tutto nel rispetto del tetto-ingaggi imposto dalla vecchia proprietà.