“Ne abbiamo parlato”: Milan, la conferma è ufficiale

Dario Simic conferma che c’era la possibilità che suo figlio Roko vestisse la maglia del Milan.

La società rossonera ha messo insieme un’area scouting di buon livello e guidata da Geoffrey Moncada. L’obiettivo è quello di prendere i giovani talenti prima che esplodano e raggiungano valutazioni di mercato troppo elevate. Anticipare la concorrenza non è sempre semplice.

Paolo Maldini
Paolo Maldini (©Ansa Foto)

Tra gli osservatori del Milan c’è anche Dario Simic, che in passato è stato anche un giocatore rossonero e ha vinto praticamente tutto con quella maglia. L’ex difensore conosce molto bene il calcio croato e può suggerire diversi prospetti interessanti.

Tra le giovani promesse del Paese c’è sicuramente Roko Simic, figlio di Dario. L’attaccante classe 2003 è nato a Milano quando il padre giocava in Italia. Calcisticamente si è formato in Croazia e poi dall’estate 2021 si è trasferito in Austria.

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Roko Simic era tra i giocatori che il Milan aveva valutato e che poi non è riuscito a prendere. Dario in un’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport ha confermato: “Ne abbiamo parlato, ma alla fine è andato altrove. Roko è del 2003 e il gruppo Red Bull ha voluto che giocasse nel Salisburgo”.

Roko Simic
Roko Simic (©Ansa Foto)

Il Red Bull Salisburgo ha investito circa 4 milioni di euro per comprare il cartellino dell’attaccante che militava nella Lokomotiv Zagabria. Il caso vuole che adesso la squadra austriaca sia nello stesso girone di Champions League del Milan. Nello scontro avvenuto nella prima giornata il ragazzo non è sceso in campo.

All’inizio della sua esperienza in Austria era stato mandato in prestito al Liefering (19 gol in 24 presenze), ma da questa stagione è a Salisburgo per cercare di fare il salto di qualità e imporsi come hanno fatto altri giovani talenti che hanno militato nella squadra austriaca.

Simic e l’area scouting del Milan

Simic senior nell’intervista ha anche perlato del suo lavoro da osservatore del Milan: “Sì, lavoriamo in team, poi decidono Paolo e Ricky. Moncada è il mio capo, parlo con lui ogni giorno. Come principio, cerchiamo di essere veloci, perché all’estero – gli inglesi, ma non solo – hanno budget con cui non possiamo competere”.

L’ex calciatore ha spiegato quali tipi di profili vengono cercati dal club: “Cerchiamo profili per il calcio moderno. Certo, a volte costano 50-70-80 milioni e devi andare a prenderli prima. Altri club pagano il potenziale, cosa che il Milan non può sempre fare, anche perché la Serie A non è semplice. Il livello si è alzato”.