Il nuovo Milan di Cardinale: oggi le scelte ufficiali

Oggi conosceremo il nuovo Consiglio di Amministrazione del Milan: all’interno uomini di Elliott e di Red Bird. Ecco come sarà composto

Prende sempre più forma il nuovo Milan di Gerry Cardinale. Il numero uno del fondo RedBird ha portato a termine il closing lo scorso 31 agosto e in occasione del derby, vinto contro l’Inter, ha fatto la sua prima uscita ufficiale da proprietario del Diavolo.

Casa Milan
Casa Milan (©LaPresse)

Gerry Cardinale è già a lavoro per rendere ancora più competitivo il club rossonero. Bisognerà aumentare i ricavi e per farlo non si potrà non passare dal campo. Bisognerà chiaramente affidarsi a uomini competenti e in questi anni i dirigenti di Elliott hanno dimostrato di esserlo. Si continuerà dunque sulla strada tracciata da Gordon e Paul Singer.

Oggi, come ampiamente detto in passato, è una giornata da cerchiare in rosso. L’assemblea dei soci del Milan, convocata nel primo pomeriggio, nominerà i nove consiglieri di amministrazione dopo il passaggio di proprietà da Elliott a Red Bird.

La presenza, come scritto, della vecchia gestione, continuerà ad essere forte. Salvo clamorosi cambi di programma, il presidente sarà ancora Paolo Scaroni, con Ivan Gazidis AD. L’ex Arsenal rimarrà in carica, certamente fino a novembre, poi è molto probabile che il suo posto venga presto da Giorgio Furlani. Il manager portfolio sarà uno dei consiglieri di nomina Elliott, insieme all’analista finanziario Stefano Cocirio e il figlio di Paul, Gordon Singer.

Ecco Cardinale

Gerry Cardinale
Gerry Cardinale

Saranno così quattro quelli di provenienza RedBird: come conferma La Gazzetta dello Sport, in edicola stamani, tra questi ci sarà anche Gerry Cardinale. Il numero uno del fondo americano non appare intenzionato ad assumere la carica di presidente, preferendo dunque lavorare dietro le quinte, affidando la gestione della società a Gazidis e Scaroni. Quest’ultimo chiaramente porterà avanti, con particolare attenzione, il fascicolo relativo allo stadio, con l’ipotesi San Siro che non è stata ancora scartata del tutto, anche se l’idea di costruire l’impianto a Sesto San Giovanni sta prendendo sempre più piede.