Contatto Dest-Kvaratskhelia: è un “rigorino”

Il Napoli vince con un ‘rigorino’: fa discutere il penalty concesso agli azzurri per il fallo di Dest ai danni di Kvaratskhelia. Il parere de La Gazzetta dello Sport

Nessuno ha dubbi sul fatto che il Milan, contro il Napoli, avrebbe meritato un altro risultato. I rossoneri sono stati padroni del campo per gran parte della partita.

Sergino Dest
Sergino Dest (©LaPresse)

Un super Meret, nel corso del primo tempo, ha negato la gioia del goal alla squadra di Stefano Pioli, almeno in un paio di circostante. Contro Olivier Giroud, l’estremo difensore italiano di Luciano Spalletti è stato davvero superlativo.

Il successo del Napoli porta sicuramente la firma dell’azzurro. Il Milan è stato sfortunato ma anche impreciso. La partita si è sbloccata su calcio di rigore. Prima del quel momento, gli azzurri avevano calciato in porta solamente con Politano, con un colpo di testa davvero innocuo.

Proprio lo stesso attaccante esterno ha poi trasformato il penalty, calciando non proprio in maniera perfetta. Un penalty che ha fatto arrabbiare Tonali e compagni.  Le immagini confermano che il tocco tra il piede di Dest e quello di Kvaratskhelia c’è ma appare davvero troppo leggero. Una considerazione, questa, fatta anche da La Gazzetta dello Sport, in edicola, stamani, che analizza così l’accaduto, definendolo un rigorino.

Il rigorino su Kvaratskhelia

Ci vogliono due minuti e sette secondi per capire cosa è veramente accaduto fra Dest e Kvara: due minuti e passa – scrive La Gazzetta dello Sport, in edicola stamani – in cui il VAR deve richiamare all’on field review Mariani. L’arbitro – non ben posizionato – era convinto che il difensore milanista avesse preso il pallone.

Invece è oggettivo il contatto piede destro-piede destro in area rossonera, così a Mariani tocca valutare l’intensità dell’intervento: e l’intensità non è travolgente e quindi assomiglia ben più a un “rigorino”.