“Mai un leader, né al Milan né altrove”: i tifosi prendono posizione

C’è un messaggio dei tifosi della Juventus contro Leonardo Bonucci. Viene chiamato in ballo la su avventura al Milan: ecco il comunicato

Non si respira proprio un bel clima attorno alla Juventus. Massimiliano Allegri è considerato il principale responsabile di un avvio di stagione più che complicato.

Bonucci e Donnarumma
Bonucci e Donnarumma (©LaPresse)

Domenica è arrivato il ko contro il Monza, che ha certificato il periodo di crisi. Quando si tornerà a giocare, dopo la sosta per la Nazionali, ci sarà il Bologna, poi il turno di Champions League, contro il Maccabi Haifa e dunque il Milan. Una sfida con i rossoneri che verrà disputato a San Siro, senza Angel Di Maria, squalificato per due turni.

Giocare fuori casa potrebbe, paradossalmente un vantaggio per la Juventus. Il clima, come detto, è rovente e la tifoseria bianconera, letteralmente spaccata, ha attaccato Leonardo Bonucci, con un comunicato. Parole inequivocabili che confermano quanto sostenuto da molti tifosi rossoneri: “Stiamo assistendo a scene che non comprendiamo e fanno sorridere, o meglio scene ridicole ideate da chi si erge a leader ma si comporta da vittima sacrificale – si legge nel messaggio che porta la firma Viking Drughi e Nord-Est -. Bonucci non è mai stato un leader e mai lo sarà né all’Inter, né al Treviso, né al Pisa, né al Bari, né al Milan né tanto meno alla Juventus”.

“Se esistono scale gerarchiche un motivo ci sarà – prosegue il comunicato – un bravo soldato non è detto che sia un bravo condottiero. Portare dei giocatori professionisti come vittime sacrificali a guardare la curva mentre li fischiano e insultano creando una leggittimizzazione alla contestazione ad un mese dall’inizio della stagione è semplicemente assurdo. Il risultato non può che essere la formazione di un gruppo debole e carico di negatività e vittimismo”.

Bonucci, leader in crisi

Bonucci
Bonucci (©LaPresse)

Leonardo Bonuci, continua così, ad avere un rapporto davvero discutibile con i tifosi. E’ innegabile che ci sia qualcuno che lo apprezzi come calciatore e come uomo ma la maggior parte dei sostenitori non sono proprio grandi estimatori dell’italiano, che continua ad essere un punto fermo della Juve e della Nazionale di Roberto Mancini. Il messaggio dei bianconeri è chiaro e pesante. Un messaggio che verosimilmente troverà d’accordo anche molti tifosi del Diavolo, che ricordano a malincuore il Bonucci con la fascia da capitano al braccio.