Buffon, Maignan e la Juve: “Mandai un messaggio a Maldini”

Buffon racconta dei retroscena riguardanti Maignan, portiere rivelazione del Milan e protagonista dello Scudetto.

Aveva fatto molto bene nel Lille, ma comunque le prestazioni di Mike Maignan in Italia hanno sorpreso. Al Milan non ha fatto minimamente rimpiangere Gianluigi Donnarumma, passato al PSG a parametro zero tra le critiche dei tifosi.

Gianluigi Buffon
Gianluigi Buffon (©LaPresse)

Il portiere francese ha mostrato fin da subito le sue grandi qualità tra i pali e anche una spiccata abilità con la palla tra i piedi. Senza dubbio rappresenta un valore aggiunto per la squadra di Stefano Pioli, della quale è anche uno dei leader.

I milanisti lo adorano e sperano che possa rimanere a lungo in maglia rossonera. Paolo Maldini e Frederic Massara sono stati bravissimi a portarlo a Milano per “soli” 15 milioni di euro, bonus compresi. Anche in questo avvio di stagione si sta confermando su ottimi livelli. Purtroppo un infortunio muscolare rimediato con la Francia ora ha creato un po’ di preoccupazione, ma si spera che il recupero sia rapido.

Maignan poteva andare alla Juventus: il retroscena di Buffon

Oltre al Milan, anche la Roma si era interessata concretamente a Maignan. E c’era anche un’altra squadra della Serie A che avrebbe potuto farsi avanti in passato e non lo fece: la Juventus.

Gianluigi Buffon ha raccontato questo retroscena al Festival dello Sport: “Quando tornai da Parigi, alla Juventus mi chiesero dei portieri. Dissi di Maignan del Lille, che però nessuno considerava e mi chiedevo perché. Quando il Milan lo prese, mandai un messaggio a Maldini che avevano comprato un grande portiere nonostante in pochi credessero in lui. Infatti è andata così…“.

Buffon nella stagione 2018/2019 ha militato in Ligue nel PSG, poi è tornato a Torino e ha segnalato il nome di Maignan alla Juventus. Il club bianconero non fece nessuna mossa, probabilmente anche perché aveva già Wojciech Szczesny come titolare e non era interessata a investire su un altro portiere.