Origi sente il sapore di Premier: non può mancare per l’occasione

L’obiettivo di Divock Origi, attaccante del Milan attualmente ancora ai box, per quanto riguarda la ripresa del campionato.

Non è stato finora un grande inizio di avventura italiana per Divock Origi. L’attaccante belga, arrivato a costo zero al Milan in estate, deve ancora poter esprimersi ai suoi livelli.

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Divock Origi (©ANSA Foto)

Tra infiammazioni, affaticamenti muscolari e la recente tendinite al retto femorale, Origi ha saltato già diverse partite del Milan. Finora infatti ha disputato soltanto 4 incontri ufficiali con la maglia rossonera, nessuno dei quali da titolare.

L’ultimo infortunio è occorso proprio sul più bello, quando mister Pioli aveva deciso di lanciarlo dal 1′ minuto. Ora Origi è in Belgio per cercare di risolvere l’infiammazione al muscolo. La speranza è quella di rivederlo a disposizione il prima possibile.

Origi vicino al ritorno: punta la sfida al Chelsea

Dopo questo periodo forzato di stop e di controlli mirati, Origi spera dunque di riprendere la stagione al meglio e finalmente far parte della rosa titolare del Milan, rendendosi utile il più possibile.

Difficile però vederlo tra i convocati già per Empoli-Milan tra una settimana, alla ripresa di sabato 1 ottobre. Più probabile che l’obiettivo del centravanti di origini congolesi possa puntare il Chelsea.

L’aria di Premier League, campionato in cui ha giocato per parecchi anni nelle fila del Liverpool, potrebbe risvegliare la voglia e la fame di Origi. L’obiettivo primario del calciatore classe ’95 è tornare a disposizione in vista di mercoledì 5 ottobre prossimo, quando il Milan volerà a Londra proprio per sfidare il Chelsea nella terza gara del girone di Champions League.

Un ritorno importante per mister Pioli, che con Origi avrebbe una doppia arma importante a disposizione. Ovvero un attaccante duttile, provato sia come centravanti puro, il suo ruolo naturale, sia come ala sinistra in alternativa a Rafael Leao. Lo stesso ex Liverpool non vede l’ora di rendersi utile per la squadra che ha puntato su di lui per i prossimi quattro anni.