Milan-Chelsea, ferita ancora aperta: la decisione del club spiazza i tifosi

I tifosi del Milan vorrebbero che il club rossonero si facesse sentire presso la UEFA dopo i tanti errori arbitrali di questi anni.

È davvero tanta la rabbia in casa milanista dopo quanto successo nell’ultima partita di Champions League contro il Chelsea a San Siro. L’arbitro Daniel Siebert con la decisione di concedere un calcio di rigore inesistente e di espellere Fikayo Tomori ha pesantemente condizionato il match.

Paolo Maldini
Paolo Maldini (©Ansa Foto)

Questo episodio arbitrale sfavorevole non è un caso isolato in questi ultimi anni di partecipazione alle coppe europee del Milan. Nel marzo 2018 nella sfida degli ottavi di Europa League a Londra contro l’Arsenal fu concesso un penalty assurdo ai Gunners, con Danny Welbeck che si tuffò dopo essere appena stato toccato da Ricardo Rodriguez.

Nell’edizione 2020/2021 contro il Manchester United a Old Trafford, sempre negli ottavi, venne annullato un gol regolare a Franck Kessie per un tocco di braccio che nessuna immagine ha mostrato realmente. Nella fase a gironi della Champions League 2021/2022 tutti ricordano l’incredibile rigore assegnato all’Atletico Madrid a San Siro per un tocco di mano di Pierre Kalulu che però arrivo dopo quello di Lemar. Il VAR dormì letteralmente. Nelle due sfide contro il Porto i due gol della squadra portoghese sono arrivati entrambi dopo dei falli non fischiati su Ismael Bennacer.

Milan, protesta presso la UEFA? Scelta fatta

Non si può certamente dire che il Milan sia stato particolarmente fortunato in queste stagioni. Gli episodi arbitrali a sfavore sono decisamente troppi e alcuni davvero scandalosi, oltre che decisivi. Club, allenatore e giocatori provano tanta delusione. E ci sono anche i tifosi ad essere arrabbiati e a chiedere che la società si faccia sentire presso la UEFA.

Tuttavia, il Corriere della Sera spiega che il Milan non vuole presentare alcun dossier e nessuna protesta ufficiale alla UEFA. Il club ritiene di aver detto ciò che doveva dire attraverso le dichiarazioni di Stefano Pioli al termine della partita contro il Chelsea. Il fastidio per quanto successo rimane forte, però non trapela l’intenzione di agire per far presente che la squadra sta subendo troppi errori arbitrali. Tanti tifosi non saranno d’accordo con questa linea “morbida”.