Cambiano le gerarchie, a gennaio lascia il Milan

In difesa, in casa Milan, possono cambiare le gerarchie. A gennaio non è da escludere così una cessione in prestito del calciatore

E’ iniziato l’ultimo mese che porta alla pausa per il Mondiale. Da sabato, il Milan di Stefano Pioli giocherà ben sette partite, cinque di Serie A e due in Champions League. Partite che diranno di che pasta è fatta la squadra rossonera.

Cardinale-Maldini
Cardinale-Maldini (©LaPresse)

Bisognerà restare al vertice del campionato italiano e accedere agli ottavi di finale della competizione europea più importante. Obiettivi decisamente alla portata di Tonali e compagni. Come scritto, si giocherà, praticamente, ogni tre giorni e servirà davvero l’apporto di tutti.

Poi sarà tempo di tirare le somme e capire chi è stato davvero utile alla causa. Chi potrà ancora esserlo e chi no. E’ evidente che ci sono tanti giocatori sotto esame.

Contro il Verona ha fatto il suo esordio in maglia Milan, Thiaw. Il centrale tedesco ha risposto presente con due interventi che hanno salvato la partita. Si è letteralmente immolato sul tiro di Depaoli e ha chiuso la porta anche su Djuric. Ora l’ex Schalke 04 reclama spazio.

Milan, Pioli cambia: a gennaio va via

Stefano Pioli
Stefano Pioli (©LaPresse)

I tifosi si augurano di vederlo presto all’opera da titolare e chissà che non avvenga già contro il Monza. Se dovesse succedere sarebbe un segnale chiaro per Gabbia. L’italiano ha fatto bene contro la Juventus, è stato, invece, tra i peggiori in campo a Verona. La difesa ha ballato parecchio e il sacrificato potrebbe essere proprio il classe 1999.

Se Gabbia dovesse scivolare ancora nelle gerarchie, diventando di fatto una quinta scelta si aprirebbero le porte di una cessione. A gennaio il centrale potrebbe chiedere di andar via per giocare con maggiore continuità. Sullo sfondo resta sempre l’interesse della Sampdoria, che avrebbe voluto prenderlo già in estate.