Torino-Milan e quell’inutile caccia al colpevole

L’affannosa ricerca del colpevole dopo una sconfitta è sempre un grave errore.

Lo è in relazione a questo Milan, che del collettivo ha sempre fatto la sua forza. E se viene a mancare, come accaduto ieri, portare a casa un risultato positivo diventa complicato.

Pioli
Pioli (ANSA)

Complicatissimo se poi Leao non è il solito Leao, condizionato da quella doppia chance sfumata. Non a caso Pioli ha deciso di sostituirlo a fine primo tempo.

Era palesemente nervoso ed è qui che arriviamo al punto.

L’errore è contemplato; dimenticarsene e pensare al prossimo gol da segnare è quello che fanno i più grandi. È lo step successivo da fare.

Leao lo farà.

Ma il Milan perde per colpa di tutti, nessuno escluso, anche di Pioli: sarà d’accordo con il pensiero che quella di ieri è nella top 3 delle peggiori prestazioni della sua gestione.

E tanti meriti sono del Torino, che l’ha preparata benissimo sfruttando i suoi punti di forza.

La fase difensiva della squadra di Ivan Juric è stata quasi perfetta. L’allenatore è riuscito ad incartarla, puntando su quello che è il suo mantra: l’uomo contro uomo.

Un lavoro che ha complicato il giro palla del Milan, con i terzini Kalulu e Theo Hernandez incapaci di trovare linee di passaggio facili e pulite per la costruzione.

E proprio in questo si è sentita e non poco l’assenza di Bennacer, fondamentale per l’uscita della palla, ma Vlasic, Miranchuk e Lukic si sono comportati talmente bene in fase di ripiego che avrebbero messo in difficoltà anche l’ex Empoli.

Invece, il Torino ha fatto meno in fase offensiva; infatti le due reti sono arrivate da due situazioni particolare, lette molto male dalla difesa rossonera.

A proposito di difesa: fra le prime otto della classifica, il Milan è la seconda ad aver subito più gol dopo l’Inter. Sono 13 in dodici partite, quindi una media di poco più di un gol preso a partita.

Numeri che confermano le sensazioni del campo: in questa prima parte di stagione sembra davvero facile segnare un gol al Milan. Ed è strano considerando che proprio l’imbattibilità della difesa è stato l’elemento chiave per la vittoria dello Scudetto nello scorso anno.

Sapete, invece, qual è la miglior difesa della Premier League? Il Newcastle, la squadra rivelazione in Inghilterra che in estate ha soffiato Sven Botman al Milan.

Una curiosa coincidenza.