Milan, che rimpianto: oggi vale 3 volte di più, lo vogliono tutti

Rimpianto per il Milan e per la mossa di mercato dell’ultimo anno, che certamente non è stata in linea con i programmi del club.

Se c’è una qualità che il Milan degli ultimi anni, a livello societario e gestionale, ha sempre avuto questa è certamente la capacità di riconoscere i giovani di talento.

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Paolo Maldini (Ansa foto)

Sia quelli da lanciare in prima squadra, provenienti dal proprio proficuo settore giovanile, sia coloro da acquistare. Ovvero i giovani provenienti da club internazionali e scelti come colpi di mercato.

C’è però una anomalia negli ultimi tempi che il Milan rischia di rimpiangere. Ovvero un’operazione legata ad un giovane terzino che giocava nel vivaio Milan ed è stato lasciato partire troppo presto.

Milan, ricordi Kerzek? Oggi è cercato da mezza Europa

In questo caso ci riferiamo a Milos Kerkez. I tifosi rossoneri più attenti lo ricorderanno come un terzino sinistro di spinta, messosi in buona mostra nella Primavera Milan durante le scorse stagioni.

Talento ungherese, classe 2003, non è stato mai lanciato in prima squadra da Stefano Pioli. A gennaio 2022 il Milan ha deciso di accettare la corte degli olandesi dell’AZ Alkmaar, cedendo Kerkez in Eredivisie per soli 2 milioni di euro.

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Milos Kerkez (Ansa foto)

Una plusvalenza certo, ma oggi il Milan rischia di rimpiangere la scelta. Come scrive Relevo.com, Kerkez è divenuto uno dei giovani esterni mancini più seguiti del calcio europeo. Nell’AZ è un titolarissimo, con ben 23 presenze ufficiali già all’attivo e due gettoni nella nazionale maggiore ungherese.

C’è già la fila per ingaggiare Kerkez il prossimo anno. Atletico Madrid, Celta Vigo e Siviglia sono già pronte a portarlo in Liga, oltre alla Lazio che è alla ricerca di un terzino sinistro di prospettiva. Inoltre il valore del talento ungherese è triplicato: oggi vale minimo 6-7 milioni di euro.

Un peccato per il Milan, che poteva crescere in casa una buona alternativa a Theo Hernandez, o quanto meno aspettare la sua crescita e cederlo a cifre ancor più convenienti.