“Un mercato da top club”: così Cardinale fa sognare il Milan

Il progetto di Gerry Cardinale guarda alle stelle: ecco come il tycoon di RedBird Capital vuole far diventare il Milan un top club.

Si vede poco, si sente ancora meno. Ma Gerry Cardinale in questi primi mesi da proprietario del Milan sta lavorando alacremente per il bene della società rossonera.

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Gerry Cardinale (Ansa foto)

Il suo obiettivo, una volta completato l’acquisto delle quote di maggioranza dalla famiglia Singer, è sempre stato quello di far fare un passo in avanti al Milan a livello di brand e di affidabilità.

Se Elliott Management ha messo a posto i conti del Milan ed è tornato a vincere un titolo, RedBird Capital intende ragionare su livelli ancora più elevati: vuole portare i rossoneri tra i top club d’Europa.

Cardinale e la quota 500: così il Milan può arrivare ai livelli della Premier League

Oggi La Repubblica parla del piano di Gerry Cardinale per donare ancor più spessore al Milan e cercare di avvicinarsi ad i livelli sia sportivi che finanziari dei club di Premier League, i quali primeggiano in Europa per gli elevatissimi introiti dai diritti televisivi e commerciali.

Il primo step di RedBird è già iniziato: in questi mesi ha cominciato a sviluppare la media company, le nuove sponsorizzazioni, la valorizzazione del marchio, le sinergie con gli sport americani professionistici, in particolare coi New York Yankees. Un’impresa solo accennata, visto che servirà imporsi su mercati strategicamente nuovi ma dalle prospettive illimitate.

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Florenzi e Boone allo Yankee Stadium (acmilan.com)

L’obiettivo di Cardinale è “quota 500“. Vale a dire raggiungere un fatturato da 500 milioni di euro tra ricavi commerciali, diritti TV e partnership di primo piano. A questi vanno aggiunti i possibili e futuri introiti dal nuovo stadio, che nei progetti del Milan dovrebbero essere intorno alle cifre dei top club europei.

Solo a quel punto il Milan potrà realmente permettersi spese importanti sul calciomercato. Prima i ricavi e la crescita del brand, poi l’ok ad un tesoretto di lusso da spendere per acquisti e monte-ingaggi. Ci vorrà tempo e non sarà semplice, ma Cardinale è focalizzato con il suo team su questo obiettivo.