Milan, un regalo per tutti: la Champions per la firma

Il passaggio agli ottavi di finale sarebbe importante a livello economico ma non solo. Il Milan è pronto ad esultare se non dovesse perdere contro il Salisburgo

Una partita da non sbagliare. Stasera il Milan di Stefano Pioli scenderà in campo a San Siro, per l’ultima gara della fase a gironi di Champions League. Basta un pareggio per strappare il pass per gli ottavi di finale della competizione. Un traguardo importante che Tonali e compagni non hanno alcuna intenzione di fallire.

Leao e Rebic
Leao e Rebic (©LaPresse)

Il Milan è pronto e concentrato, il Torino è un passaggio a vuoto già messo in archivio. Stasera i rossoneri sono pronti a centrare il primo obiettivo stagionale. Lo scorso anno, tra errori arbitrali gravi e avversarie davvero complicate, la corsa si è fermata alla fase a girone. Oggi c’è l’obbligo di migliorarsi.

Un miglioramento che non può far altro che portare benefici a tutti i livelli. La qualificazione agli ottavi di finale permetterebbe al Milan, innanzitutto di incassare più soldi. La cifra è di circa 20 milioni di euro, se non si dovesse andare oltre gli ottavi.

Soldi importanti, come si legge su La Gazzetta dello Sport in edicola stamani, che aiuterebbero Maldini e Massara nella trattativa per il rinnovo di Rafael Leao. Il giornale sottolinea anche altri aspetti, per i quali sarebbe importante non perdere contro il Salisburgo.

Milan, una Champions League che vale tanto

Ibrahimovic
Ibrahimovic (©LaPresse)

Passare il turno significherebbe avere ulteriore slancio per la rincorsa al Napoli e rispondere ai cugini dell’Inter, che in un girone non certo semplice sono riusciti a strappare il pass. Il Derby d’altronde è una sfida lunga una stagione. Il Milan, campione d’Italia, deve iniziare a scalare la classifica anche in Europa e dimostrare che la squadra sta crescendo.

Vincere, infine, significherebbe fare un regalo a Zlatan Ibrahimović, che ha voglia di scrivere nuove pagine di storia,  battendo magari il record del gol più anziano ed essere tra più grandi a giocare gli ottavi della competizione.