Sgarbi contro Milan e Inter: “Due vandali vogliono abbattere San Siro”

Oggi si è concluso il dibattito pubblico per il progetto sul Nuovo San Siro. Vittorio Sgarbi ha commentato a Tv Play il tema dell’abbattimento del Meazza!

Oggi è stata presentata la relazione finale del dibattito pubblico sul progetto del Nuovo Stadio di Milan e Inter. In tale documento sono diversi i temi affrontati, che analizzano quanto è stato discusso negli scorsi mesi. Non soltanto la proposta di Inter e Milan, ma anche le questioni legate alla possibile ristrutturazione o abbattimento dell’attuale San Siro e il tema capienza.

Nello specifico, tutti gli argomenti discussi nel corso del dibattito pubblico sono stati riassunti in cinque macrotemi: le ragioni dell’intervento; le ipotesi di ristrutturazione del Meazza; la sostenibilità economica dell’intervento; l’inclusione e la sostenibilità sociale dell’intervento; la sostenibilità ambientale dell’intervento.

A dibattito concluso, per quanto concerne lo stadio San Siro, si è espresso Vittorio Sgarbi a Tv Play, trasmissione Twitch di calciomercato.it. Il Sottosegretario dello Stato alla Cultura è stato molto chiaro sul tema dell’abbattimento.

Sgarbi: “Bisogna fare un vincolo storico su San Siro”

Nello specifico, Vittorio Sgarbi ha contestato l’ipotesi dell’abbattimento dello Stadio Giuseppe Meazza portata avanti dal sindaco di Milano Beppe Sala e dai club Milan e Inter che si sono detti contrari alla ristrutturazione. Il Sottosegretario è, da quando se ne parla, assolutamente sfavorevole a tale ipotesi, in quanto considera San Siro, come tantissimi cittadini milanesi, un bene storico da conservare nel tempo. Di seguito il pensiero di Sgarbi a Tv Play:

Vittorio Sgarbi
Vittorio Sgarbi (©Ansa Foto)

“Io interpreto la legge, ho detto quello che c’è scritto nella legge. Ci sono dei vincoli fatti per difendere gli autori, quindi gli architetti. San Siro non è un’architettura, è un bene storico. Non storico-monumentale, ma storico. Ci vuole quindi un vincolo storico su San Siro. Due vandali, un cinese e un americano vorrebbero distruggere San Siro.

Adesso il dibattito è concluso. I vincoli sono di tre tipi: monumentale, costruito da più 70 anni; d’autore, può essere costruito anche da 10 anni; storico, legato al vissuto di quell’architettura. E il vissuto di San Siro è un vissuto storico importante, legato ad emozioni che hanno regalato le partite disputate negli anni. Il milanese consacra quel monumento storico. Il cinese e l’americano hanno volontà distruttiva per propri interessi.

Costa 50 milioni abbatterlo, e potrebbe problemi di inquinamento abbatterlo. Quindi che si costruiscano un nuovo Stadio, ma San Siro deve rimanere fuori”.