L’avvocato avvisa la Juve: “Peggio di Calciopoli, rischia la retrocessione”

L’avvocato Grassani commenta la situazione della Juventus e non esclude che ci possa essere la retrocessione come sanzione da scontare.

In questi giorni continua a tenere banco il caso Juventus, con le relative accuse di aver commesso delle irregolarità nei bilanci di questi ultimi anni. Ogni giorno escono allo scoperto intercettazioni che fanno ancora più luce su quanto successo, ma saranno i tribunali a dover stabilire se il club vada punito ed eventualmente in quale misura.

Agnelli Cherubini Arrivabene Nedved
Andrea Agnelli con Arrivabene, Cherubini e Nedved (©Ansa Foto)

L’avvocato Mattia Grassani ha concesso un’interessante intervista a Radio Anch’io Sport e ha commentato la situazione della Juve, spiegando cosa potrebbe succedere: “Si tratta dell’indagine più pesante e grave nella storia del club. Forse è anche peggiore rispetto a Calciopoli. Perché la fattispecie sia di reato sia di violazione di norme borsistiche, norme societarie e sportive abbracciano un arco di comportamenti illeciti – ovviamente siamo alle ipotesi – senza precedenti. La Juventus rischia più dell’ammenda e della penalizzazione”.

Juventus, c’è il rischio retrocessione: l’avvocato Grassani conferma

Grassani spiega perché la società bianconera stia rischiando grosso, persino si essere retrocessa: “La norma del codice di giustizia sportiva in materia di violazioni economico-finanziarie e gestionali prevede che, in caso di iscrizione al campionato con alterazioni di documenti ci può essere l’esclusione dal campionato, la retrocessione all’ultimo posto e la perdita del titolo di campione d’Italia”.

Il noto legale italiano si è espresso pure sulla tempistica della vicenda: “La giustizia sportiva ha tempi brucianti e la necessità che le sanzioni siano afflittive, a differenza della giustizia penale, di quella civile e di quella borsistica. Se dovesse esserci deferimento, il procedimento terminerà certamente entro la stagione 2022/2023. Le sanzioni saranno scontate immediatamente”.

Il fatto che il CdA della Juventus si sia dimesso in blocco non serve a ridurre la gravità dei fatti né ad arrivare a sanzioni più miti. È solo un segnale della società di voler tagliare con quei comportamenti e con quelle persone che oggi sono indagate. Non rimane che attendere per capire cosa succederà. I tifosi bianconeri sono preoccupati per questa situazione, ma tutti vogliono vederci chiaro. Se c’è stato un reato, deve esserci una punizione.