Ibrahimovic: “Il Milan mi manca e io manco al Milan. Seconda stella un obiettivo, non un sogno”

Ibrahimovic ha rilasciato una lunga intervista a Sky Sport e ha affrontato diversi temi interessanti.

C’è anche Zlatan Ibrahimovic nel ritiro della squadra rossonera a Dubai, che terminerà il 20 dicembre dopo aver disputato due amichevoli prestigiose con Arsenal e Tottenham. Lui non potrà giocare, perché ancora alle prese con il recupero dall’ultimo infortunio, ma la sua presenza è comunque importante per il gruppo.

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Ibrahimovic intervistato da Sky Sport – MilanLive.it

Intervistato da Sky Sport, lo svedese ha parlato proprio del suo recupero e del fatto di aver potuto contribuire al gruppo solo da fuori durante le partite di questa stagione: “Sto bene, sto migliorando. Seguo il mio programma e ogni giorno faccio progressi. Sto provando ad aiutare la squadra in tutti i modi, però non essendo in campo non è semplice. Cerco di dare motivazione, adrenalina e di spingere tutti a migliorare. La squadra sta facendo bene, è cresciuta tanto. I giovani si sono assunti maggiori responsabilità e sono più maturi. Chi era qua quando abbiamo vinto sa cosa serve fare per vincere di nuovo“.

Ovviamente, all’attaccante manca essere in campo e spera di tornarci presto: “Alla squadra manca Ibra e Ibra manca alla squadra. Manca tutto. Quando sei in campo è un’altra cosa: c’è l’adrenalina, il pubblico, l’odore del campo, i duelli. Manca sentirmi vivo in campo, quando si smette non c’è più quell’adrenalina che è complicato trovare altrove. Quando mi sono operato mi sono detto che dovevo essere paziente, perché poi la soddisfazione sarà ancora più grande e sarà tutto più bello“.

Ibrahimovic su operazione e ritorno

A Ibra è stato domandato della scelta di operarsi alla fine della scorsa stagione e si è così espresso: “L’ho fatto per la mia salute, per stare bene, non per giocare. Negli ultimi sei mesi ero stato davvero male. Purtroppo non se ne poteva parlare, perché la squadra era in una situazione delicata, visto che poteva vincere lo Scudetto. Non volevo che si parlasse di questa cosa per rispetto per me e per la situazione. Non volevo che il gruppo venisse disturbato in un momento importante o che ci fosse negatività. L’obiettivo era stare bene per poi giocare“.

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Ibrahimovic parla di operazione e ritorno in campo – MilanLive.it

Il centravanti scandinavo non sa indicare una data di rientro in campo: “Non c’è una data e neppure un obiettivo. Stando starò bene e sarò pronto, tornerò. A volte quando si fissano obiettivi e poi non si è pronti. L’importante è seguire ogni step per rientrare bene. Non voglio che Ibrahimovic giochi per ciò che ha fatto in passato. Voglio portare risultati, sennò vanno in panchina o in tribuna“.

A proposito di ritorno, è tornato a parlare di quello al Milan nel gennaio 2020: “Rispetto al primo giorno, la squadra è cambiata molto. Inizialmente non sembrava una squadra che voleva vincere lo Scudetto o che fosse pronta a fare ciò che stiamo facendo ora. Oggi ha fame e voglia di vincere. Tutti hanno l’esperienza di aver vinto e sanno cosa serva per farlo nuovamente“.

Zlatan su Scudetto, Giroud e Leao

Ibrahimovic ha detto il suo pensiero anche sulla voglia di conquistare lo Scudetto della seconda stella: “È un obiettivo, non un sogno. Si fa, non si sogna. Altri lo sognano, noi lo facciamo“.

Ibrahimovic Leao
Ibra elogia Giroud e Leao – MilanLive.it

Non mancano elogi per Olivier Giroud, compagno di squadra che stima molto: “È un grande, chi lo conosce lo sa. È stato fondamentale per la squadra, soprattutto quando io non potevo giocare. Ha svolto lui il lavoro che mancava. È una persona fantastica, un professionista esemplare e sempre disponibile. Sono il suo idolo anche se non lo dice. I giovani hanno un altro esempio oltre a me e Kjaer“.

A Zlatan è stato chiesto anche di Rafael Leao, il cui futuro al Milan è incerto: “Per la squadra è molto importante, sta facendo la differenza. Facendo un’altra scelta, riparti da zero. Quando è arrivato qui, non faceva la differenza, poi è cresciuto e ha fiducia. Il mister gli dà libertà. Questa situazione in un altro club non si verifica subito, devi riuscire a creartela. Da noi sta bene, sorride sempre. Per le cose extra-campo noi colleghi possiamo fare poco, ciascuno deve pensare al suo. Comunque secondo me oggi non sa ancora quanto è forte. Quando lo capirà, farà un altro step“. A La Gazzetta dello Sport ha aggiunto: “Gli consiglio di restare, il Milan è l’ambiente giusto“.

Futuro, Lukaku e obiettivi

Vedremo un Ibra allenatore in futuro? Lui risponde così: “Non lo sto già facendo? Comunque non ci ho pensato. Sento di avere tanta responsabilità nella squadra, la sto aiutando dentro e fuori dal campo. Non posso dire che penso di fare l’allenatore, vedremo in futuro“.

Lukaku Ibrahimovic
Lukaku non è nei pensieri di Ibra – MilanLive.it

Successivamente si parla della match di Supercoppa Italiana contro l’Inter che lo vedrà di nuovo contro il suo rivale Romelu Lukaku: “Non ho messaggi per lui. Spero che stia bene e che possa essere in campo, così come lo spero per me. Gli auguro il meglio. Pensare a lui non è un mio obiettivo, mi piace pensare a me. Quando sto bene io, gli altri hanno paura“.

Successivamente si parla di obiettivi stagionali del Milan e lui è molto fiducioso: “Credo in tutti gli obiettivi, bisogna essere concentrati e non tralasciarne nessuno. Puntiamo a tutti i trofei. Lotta Scudetto col Napoli? Anche la Juventus sta tornando e c’è pure l’Inter. Sarà un campionato deciso più dalla condizione che dalla qualità“.

Amrabat e Champions League

Ibrahimovic ha fatto dei commenti anche su due calciatori che stanno facendo particolarmente bene in questa Serie A: “Kvaratskhelia sta facendo molto bene. Poi mi piace tanto Amrabat della Fiorentina, è forte“.

Lo svedese snobba il possibile record di marcatore più anziano della Champions League: “Non mi interessa. Questi record non mi danno qualcosa“.

Il Milan può vincere la Champions? Difficilissimo, ma non del tutto impossibile per lui: “Nel calcio a volte capitano cose sorprendenti. Non faccio l’esempio del Marocco, sapevo che fosse forte e lo sta dimostrando. Noi ci crediamo, abbiamo la nostra mentalità. Ci sono squadre molto forti, ma abbiamo dimostrato che col gruppo si può arrivare lontano. Ci sono calciatori che fanno la differenza e altri che sono cresciuti. Tutto può succedere, noi ci crediamo e lavoriamo per questo“.