La rivelazione di Mirabelli: “Con Yonghong Li avremmo preso Ansu Fati a zero”

Altre rivelazioni a sorpresa di Massimiliano Mirabelli, direttore sportivo che ha lavorato in passato nel Milan. Fu durante la gestione cinese guidata dal fantomatico Yonghong Li.

C’era un tempo i cui i tifosi del Milan sognarono in grande, con un mercato ricco di colpi e con investimenti che si materializzarono all’improvviso, dopo annate di magra e di mercato poco proficuo.

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Mirabelli voleva prendere Ansu Fati – Milanlive.it

Fu nell’estate 2017, quella che tutti i milanisti ricordano per la iconica frase ‘Passiamo alle cose formali’. La gestione Yonghong Li, l’imprenditore cinese che rilevò la società dalla famiglia Berlusconi e diede incarico a Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli di costruire una squadra di alto livello.

Alcuni innesti costosi furono azzeccati, come quelli di Franck Kessie o di Hakan Calhanoglu. Molti altri invece diventarono un buco nell’acqua, come gli arrivi dei vari Kalinic, André Silva o Biglia, tutti finiti presto nel dimenticatoio.

Mirabelli, altra rivelazione: due colpi mancati nel 2017-2018

Mirabelli non durò molto come direttore sportivo del Milan. Con l’addio di mister Li, protagonista di strani giri economici, anche l’allora direttore sportivo rossonero fu in qualche modo allontanato.

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Mirabelli e le nuove rivelazioni – Milanlive.it

Ogni tanto Mirabelli torna a parlare di Milan e di quel progetto che, se fosse proseguito con basi solide, avrebbe a suo dire potuto fare grande il club anche qualche anno prima dell’esplosione della squadra di Stefano Pioli.

Nella sua recente intervista a Tuttomercatoweb.com, Mirabelli ha lanciato un paio di indiscrezioni clamorose. Infatti a suo tempo aveva già seguito Hakim Ziyech, attuale obiettivo dei rossoneri. Ma non fu l’unico colpo mancato: “Sì, avevo seguito Ziyech ma non solo: in quel periodo avevamo individuato lui e Ansu Fati che era in scadenza e in quel momento non era nelle grazie del Barcellona. Se fosse rimasta quella proprietà lo avremmo preso”.

Dunque Mirabelli avrebbe potuto portare il talento Ansu Fati, uno dei migliori calciatori fuoriusciti dalla cantera del Barcellona, in maglia rossonera. Un colpaccio solo sfiorato, che si sarebbe potuto concretizzare in caso di permanenza della proprietà cinese.

Il folle anno di gestione Yonghong Li

Come detto Mirabelli e Fassone operarono come dirigenti di primo livello nel Milan tra il 2017 ed il 2018. Durò poco più di un anno il loro incarico, proprio come la proprietà cinese in rossonero.

Il debutto fu scoppiettante: il derby finito 2-2 nell’aprile 2017 con l’Inter, grazie al gol di Zapata nei minuti di recupero. Poi una sessione di mercato scintillante, con ben 186 milioni di euro spesi per rinforzare la squadra.

Nonostante tutti gli acquisti effettuati, tra cui il colpaccio Leonardo Bonucci dalla Juventus, il Milan non riuscì a svoltare. Nell’estate successiva, quella del 2018, problemi finanziari di Yonghong Li costrinsero la società cinese a defilarsi e lasciare spazio a Elliott Management. Immediata fu la rivoluzione societaria, con l’addio di Fassone e Mirabelli e l’avvento di Paolo Maldini e Leonardo al loro posto.