La confessione del giovane talento: “Maldini mi ha voluto fortemente, ma sogno la Liga”

L’ex rossonero ha spiegato il suo arrivo a Milanello due anni fa e la scelta di andar via, ma anche il suo sogno per il futuro

Negli ultimi anni sono tanti i calciatori passati per Milanello e molti di questi non hanno fatto un lungo percorso con la maglia del Diavolo. Ce ne è uno che prometteva molto bene per la Prima Squadra ma che ha preso alla fine altre strade.

Intervista Kerkez
Kerkez racconta l’arrivo al Milan e il suo addio (Lapresse) – Milanlive.it

Si tratta di un giovane prospetto che era arrivato nel febbraio del 2021 in rossonero ed era stato aggregato alla squadra Primavera. Le sue qualità erano subito emerse e se ne parlava un gran bene. Stiamo parlando del terzino sinistro ungherese Milos Kerkez. Il classe 2003 ha fatto vedere buone cose ma chiaramente non era ancora pronto per essere protagonista con la squadra di Stefano Pioli, soprattutto per la presenza di Theo Hernandez nel suo ruolo.

Ecco perché a gennaio del 2022 fa una scelta diversa e viene ceduto a titolo definitivo all’AZ Alkmaar. Con gli olandesi si sta affermando come uno dei migliori nel suo ruolo e adesso si sta giocando la semifinale di Conference League contro il West Ham. Nel frattempo il ventenne è stato intervistato da Marca e ha parlato dell’arrivo al Milan: “Quando un grande club come il Milan ti cerca, non sono molte le persone che possono dire di no. Ho ricevuto una telefonata direttamente da Paolo Maldini: la decisione è stata molto semplice e l’ho presa insieme a mio padre”.

Kerkez spiega la scelta di andare via e gli obiettivi

L’esterno mancino ha scelto di imporsi da subito nel calcio che conta anche se con una squadra di minor spessore rispetto a quella rossonera e, in fin, dei conti, ciò è stato un bene per la sua carriera fino ad ora.

Intervista Kerkez
Kerkez racconta l’arrivo al Milan e il suo addio (Lapresse) – Milanlive.it

Nell’intervista al quotidiano spagnolo Kerzek spiega: “Stavo facendo bene, ho avuto tante opportunità di allenarmi con la prima squadra, ed è stata un’esperienza indimenticabile. Ma ho deciso ancora una volta con mio padre che andare all’AZ sarebbe stata l’occasione perfetta per affermarmi nel calcio professionistico. Abbiamo fatto la scelta migliore.

Il classe 2003 motiva la scelta di andare in Eredivisie: “Sono venuti a prendermi a Milano. Mi hanno spiegato il progetto come funziona il club, il che ha reso più facile la decisione. E’ un club perfetto per i giovani giocatori”. Poi un commento sui suoi piani futuri: “Amo il calcio spagnolo, quindi vedo un sacco di partite della Liga. Ricordo soprattutto alcuni Real-Barcellona e immagino di giocarli un giorno. Ma ora non mi distraggo perché ho tanto da fare qui e tanti obiettivi”.

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