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Riecco Ibra: il Milan nelle mani dello svedese

Il ritorno di Zlatan Ibrahimović al Milan: ieri è arrivata l’ufficialità. Ecco di cosa si occuperà lo svedese: tra campo, affari commerciali e mercato

Ieri è stato il grande giorno. All’ora di pranzo è arrivato l’annuncio ufficiale del ritorno di Zlatan Ibrahimović al Milan. E’ stato RedBird con un comunicato a far luce sui compiti dell’ex attaccante svedese, che di fatto si occuperà davvero di tutto: dal mercato, passando per la crescita dei calciatori, ma anche di stadio e dell’immagine del club. Ibrahimovic è chiamato a risolvere i problemi del Diavolo e riportarlo in alto, grazie al suo lavoro, grazie al suo carisma.

Stamani i quotidiani sportivi, in edicola, cercano di spiegare di cosa si occuperà lo svedese. L’ex attaccante sarà un punto di riferimento davvero per tutti: dai giocatori nello spogliatoio a Stefano Pioli, passando per i dirigenti. Ibra non sarà consulente solamente di Gerry Cardinale, ma anche di Paolo Scaroni e di Giorgio Furlani, dicendo la sua sui prossimi acquisti e chiaramente avrà voce in capitolo anche sull’allenatore.

Milan, Ibra a Milanello

C’è attesa per capire se fin da subito Zlatan Ibrahimović sarà a Milanello, proprio oggi alla viglia del quinto match della fase a gironi di Champions League contro il Newcastle.

E’ La Gazzetta dello Sport a confermare come lo svedese potrà essere anche un punto di riferimento per Rafa Leao e compagni, ma non avrà appuntamenti quotidiani. Si recherà al centro sportivo di Carnago, in accordo con Stefano Pioli, quando il momento lo richiederà. Quando la situazione richiederà il suo carisma. Non sarà strano, dunque, assistere a colloqui tra calciatori e Ibrahimovic. Lo svedese, d’altronde, è chiamato a motivarli, a farli crescere. Anche per Pioli, dunque, Zlatan Ibrahimović potrà essere un valore aggiunto.

Però dopo la partita contro il Newcastle, le cose potrebbero cambiare: ci sarà da fare il punto della situazione sul futuro del tecnico di Parma e inevitabilmente Ibra sarà chiamato a dire la sua. Un allontanamento di Pioli non è da escludere e in quel caso la candidatura di Ignazio Abate potrebbe prendere forma. Il tecnico della Primavera gode della stima di tutto il mondo rossonero e certamente dell’appoggio di Zlatan Ibrahimović, suo amico. Se le cose dovessero precipitare, l’ipotesi Abate potrebbe, dunque, prendere davvero diventare realtà.