Il Milan ha condotto una campagna acquisti da 130 milioni in estate, criticata e messa in dubbio ancora oggi. Ma un colpo è indubbiamente riuscito.
L’addio di Sandro Tonali in estate aveva fatto presagire l’inizio di un’era infernale per il Milan. I tifosi sono presto diventati scettici per la cessione da 70 e più milioni di euro del centrocampista al Newcastle. Si è pensato al peggio insomma. Ma la nuova proprietà ha risposto ai dubbi e alla grande delusione piazzando presto degli importanti e prestigiosi colpi di mercato. Tanti innesti sono arrivati a Milanello, dai costi del cartellino contenuti, ma che sommati hanno raggiunto una spesa di 130 milioni di euro complessivi.

Sono sbarcati in rossoneri Christian Pulisic, Ruben Loftus-Cheek, Tijjani Reijnders, Samuel Chukwueze, Noah Okafor, Yunus Musah, Marco Pellegrino e Luka Jovic. Alcuni di questi nomi hanno presto entusiasmato l’ambiente, soprattutto quelli dei primi tre. Altri hanno generato incertezza e scetticismo. Questa prima parte di stagione ci sta dicendo che in alcuni reparti il Milan si è certamente rinforzato. È il centrocampo quello che più ha visto innalzare il suo tasso tecnico. Ma anche la fascia destra d’attacco, che sempre era stata carente e meno di qualità rispetto alla sinistra, ha assunto connotati nuovi e competitivi.
Al centrocampo, Loftus-Cheek, Reijnders, e in parte anche Musah, hanno sicuramente convinto l’ambiente rossonero. E sulla fascia destra, se è vero che Samuel Chukwueze ha cominciato a dimostrare qualcosa un po’ in ritardo, lo stesso non si può dire di Christian Pulisic. L’americano ex Chelsea si è preso subito il Milan!
Pulisic, impatto e numeri da top player
Christian Pulisic si è presto trovato dinnanzi ad un difficile compito una volta approdato in rossonero: porre un equilibrio tra la fascia destra e quella sinistra, quest’ultima occupata dal miglior giocatore del Milan, Rafael Leao. Non un’impresa da poco, considerando che i colpi del portoghese, i suoi scatti e i suoi dribbling sono qualcosa di unico e irripetibile. Ma l’americano, costato 20 milioni di euro dal Chelsea, ha dimostrato con le proprie caratteristiche personali di poter incidere tanto quanto Leao, e chissà anche meglio.
Innanzitutto, Pulisic ha una prerogativa che manca a Rafael. Quella di saper occupare con la stessa qualità tanto la fascia destra quanto quella sinistra d’attacco. E lo ha dimostrato a più riprese quando è stato chiamato a sostituire proprio il portoghese. Una caratteristica che per il Milan è stata e sarà fondamentale, dato che Noah Okafor è stato spesso alle prese con infortuni. Ma non soltanto. È con i numeri e le prestazioni, l’ultima quella contro il Sassuolo a San Siro, che Pulisic sta confermando di essere l’acquisto più giusto e azzeccato del 2023 rossonero.
Pulisic, altro che marketing americano: i numeri
I tifosi più scettici hanno descritto l’acquisto di Pulisic come una trovata della proprietà rossonera per dare una scossa al marketing a stelle e strisce del club. Insomma, essendo RedBird e Pulisic americani, si è supposto che l’acquisto fosse proprio mirato ad una questione di immagine targata USA. Ma i fatti dicono che il Milan non poteva puntare su innesto offensivo migliore, mettendo in relazione costi e qualità.
I risultati parlano chiaro: Pulisic è un assoluto titolare dello scacchiere di Stefano Pioli, e in 22 presenze complessive (16 in Serie A e 6 in Champions League) ha messo a referto ben 7 reti e 4 assist. Numeri che lo rendono il secondo miglior marcatore del Diavolo, dopo Giroud. L’impatto è devastante, e l’ex Chelsea ha dimostrato di essere fondamentale per il Milan non soltanto in termini realizzativi. Come contro il Sassuolo, nell’ultima del 2023, si è caricato squadra e risultato sulle spalle, lottando su ogni pallone e contro ogni avversario in maniera stupefacente.
La speranza più grande è che presto Christian possa tornare ai livelli del Borussia Dortmund. Per il Milan sarebbe un successo ancora più grande. Rivalorizzare un talento che a Londra era finito inspiegabilmente ai margini!





