Milan, non solo Pioli: anche Furlani a rischio?

Aria di cambiamento anche in dirigenza ed in società per il Milan. Le parole di Gerry Cardinale toccano pure l’area management.

Stanno facendo chiacchierare e discutere le dichiarazioni rilasciate nella serata di giovedì da Gerry Cardinale. Il patron del Milan è stato fra gli interlocutori più attesi al Business of Football, la serie di incontri ed eventi organizzati dal Financial Times per parlare di calcio e finanza al giorno d’oggi.

Furlani rischia il posto al Milan
Giorgio Furlani rischia grosso al Milan (Lapresse) – Milanlive.it

Tante indicazioni interessanti da parte di Cardinale, presente nel panel assieme a Zlatan Ibrahimovic. Uno degli argomenti che ha risuonato maggiormente è quello riguardo i futuri cambiamenti all’interno del Milan: “Si migliora solo evolvendosi e cambiando. Facciamo sempre le nostre valutazioni sul personale, ci sono stati tanti infortuni. Io e Ibra siamo poco soddisfatti della classifica perché dobbiamo puntare al primo posto”.

Parole che sembrano presupporre, nel prossimo futuro, cambiamenti in particolare nello staff tecnico e sanitario del Milan. L’insoddisfazione di Cardinale per la classifica (i rossoneri sono terzi) e per l’uscita dalla Champions League ai gironi è piuttosto palese. La posizione di Stefano Pioli allenatore è in bilico, ma non è il solo a rischiare un addio o un declassamento.

Furlani rischia una perdita di potere nel Milan

Altre parole da interpretare, come spiega La Repubblica, sono quelle sull’importanza di Ibrahimovic all’interno della società rossonera. Cardinale ha fatto intendere come l’ex centravanti rossonero sarà il suo uomo di riferimento, la sua ‘voce’ all’interno del Milan: “Con Zlatan in società è come se io fossi negli USA e a Milano nello stesso momento”.

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Come cambia il management del Milan in futuro (Lapresse) – MilanLive.it

Responsabilità importante per Ibra, che allo stesso tempo suona come un declassamento per Giorgio Furlani. L’amministratore delegato, che con l’avvento di RedBird in società ha ottenuto gradi ancora maggiori nell’area sportiva (dopo l’addio di Paolo Maldini) potrebbe non essere così centrale nelle manovre del club a partire dalla prossima stagione.

Ibrahimovic sarà ben più che un semplice advisor per Cardinale e per il Milan. Bensì un punto di riferimento fondamentale, un personaggio di rilievo e di spicco che conosce molto bene lo staff e lo spogliatoio attuali. Furlani invece viene ancora visto come un dirigente a tratti improvvisato nell’ambito sportivo, sicuramente tifoso ed appassionato, ma più consono ad altre aree.

Il lavoro del team dirigenziale sul mercato estivo 2023 è da giudicarsi positivo, soprattutto per l’ingaggio di elementi come Pulisic, Loftus-Cheek e Reijnders che hanno da subito conquistato spazio e fiducia nel Milan. Ma in questo caso la critica di Cardinale va più sulla gestione fisica: “Frustrante spendere dei soldi per un calciatore e non poterlo utilizzare per via dei troppi infortuni”.

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