Home » Milan News » La missione di Pioli: due condizioni per restare al Milan

La missione di Pioli: due condizioni per restare al Milan

Stefano Pioli spera di ottenere la riconferma sulla panchina del Milan, nonostante i tanti rumors che lo vedono ormai lontano.

Le parole di Gerry Cardinale di qualche giorno fa sembravano non lasciare adito ad assicurazioni positive per lo staff tecnico attuale del Milan. Il presidente di RedBird, nel suo intervento a Londra, ha fortemente criticato sia l’andamento del Milan in campionato, sia la gestione della rosa visti i tanti infortuni.

Dichiarazioni che hanno dato la forte impressione di spaccatura con Stefano Pioli, l’allenatore del 19° Scudetto rossonero, colui che ha avuto il merito di riportare la squadra, tramite il lavoro e la progettazione, ai livelli che più le competono. Ma il futuro di Pioli appare sempre più in bilico.

Secondo ciò che scrive stamani la Gazzetta dello Sport, non è però detta l’ultima parola. Pioli ha un piede fuori da Milanello, ma va sempre ricordato che il suo contratto come guida tecnica del Milan è valido fino al 30 giugno 2025. Dunque la possibilità di un proseguimento con l’ex Inter e Fiorentina in panchina non è ancora da escludere e dipenderà da diversi fattori.

Le due condizioni per restare

Il quotidiano sportivo in particolare parla di una doppia condizione che potrebbe spingere il Milan a riconfermare Pioli in panchina, nonostante le premesse non siano così favorevoli. Il tecnico rossonero dovrà raggiungere i due obiettivi prefissati in questa fase della stagione.

Il primo è mantenere il piazzamento in Champions League, un traguardo a buon punto visto che il Milan è saldamente al terzo posto della classifica, anche se c’è delusione per il fatto di essere usciti troppo presto dalla corsa Scudetto. L’altro è raggiungere almeno la finalissima di Europa League, competizione internazionale teoricamente alla portata della banda rossonera.

Con questi due obiettivi stagionali raggiunti, le quotazioni di Pioli salirebbero indiscutibilmente. Tutto dipenderà dalla fiducia che il management e Gerry Cardinale in primis daranno all’allenatore, che comunque ha dimostrato di saper motivare la squadra nei momenti delicati e di avere il polso dello spogliatoio, un buon rapporto con tutti i componenti.

Ma quando scadrà la deadline per la panchina del Milan? Il mese di maggio sarà quello delle decisioni, quando i rossoneri conosceranno il proprio destino tra campionato e coppa e dopo la fase più calda e tortuosa della stagione. Insomma, Pioli ha un paio di mesi per convincere i più scettici, aggrappandosi alle ultime chance di permanenza.