Il messaggio da brividi di Florenzi sul razzismo: “Dobbiamo essere un esempio per i bambini”

Le parole di Alessandro Florenzi dopo Fiorentina-Milan sul razzismo: il messaggio è da applausi

Per molti giorni, anche durante la sosta per le nazionali, in Italia si è continuato a parlare del caso più controverso e discusso delle ultime settimane in Serie A. Ovvero del botta e risposta tra Francesco Acerbi e Juan Jesus, partito dall’episodio delicato accaduto durante Inter-Napoli.

Florenzi e il messaggio sul rispetto
Florenzi ha parlato del caso Acerbi e del rispetto in campo (Ansa) – Milanlive.it

Il difensore interista è stato accusato di aver rivolto una frase razzista nei confronti del rivale napoletano, tanto da essere finito sotto i riflettori e persino fuori dalla lista convocati della Nazionale italiana. Jesus ha ammesso di fronte alle telecamere di essere stato vittima degli epiteti di Acerbi, che a sua volta ha però smentito il tutto.

La Procura Federale si è espressa in favore di Acerbi, non assegnando alcuna giornata di squalifica, visto che i filmati prodotti non hanno catturato alcuna testimonianza diretta. Ma l’episodio continua a far discutere, tanto che ieri dopo Fiorentina-Milan anche Alessandro Florenzi ha voluto dire la sua in merito.

Florenzi ed il concetto di rispetto in campo

Anche in questa giornata di Serie A va avanti il messaggio del Keep Racism Out e in riferimento a questa iniziativa Florenzi ha voluto esprimere un messaggio importante in merito alla lotta al razzismo.

Jesus ha sbagliato tre volte: scoppia la bufera
La vicenda Juan Jesus-Acerbi commentata anche da Florenzi (LaPresse) – MilanLive.it

Abbiamo le telecamere puntate addosso, non portiamo a caso 11 bambini con noi quando entriamo in campo. Siamo un esempio per le nuove generazioni, purché non ci siano episodi di razzismo e mancanza di rispetto. Dentro e fuori dal campo serve rispetto, fare il tifoso è naturale, anche io lo sono e mando a quel paese un giocatore che tifo sbaglia. Ma non dico mai certe cose. I tifosi pagano il biglietto ed è giusto che facciano certe cose, ma non si manca mai di rispetto. Questo passa da noi, ci guardano… Mia figlia imita l’esultanza di Cristiano Ronaldo ma non sa chi è, questo perché la vede a scuola. Siamo d’esempio, i bambini ci imitano, sono messaggi che dobbiamo portare noi, il rispetto sopra a tutto”.

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