La rivelazione di Baggio è toccante: “In lacrime di notte”

Le commoventi parole di Roberto Baggio, uno dei miti assoluti del mondo del calcio italiano ed internazionale ed ex milanista.

Molti appassionati di calcio italiani, alla domanda su chi sia stato il più forte calciatore di sempre del nostro paese, risponderanno senza dubbio Roberto Baggio, lo straordinario numero 10 nativo di Caldogno. Che con le sue giocate ricche di classe e sregolatezza ha fatto innamorare tifosi e rivali tra anni ’80 e inizio 2000.

Baggio e la rivelazione shock del passato
Roberto Baggio svela un retroscena scioccante della sua carriera (Ansa) – Milanlive.it

Di Baggio ricordiamo soprattutto le prodezza ai Mondiali di USA ’94, parzialmente macchiate dall’errore dal dischetto nella finale Italia-Brasile a Pasadena. Ma la sua carriera è fatta di gol spettacolari, di trionfi ma purtroppo anche di tanti problemi fisici che ne hanno troppo spesso rallentato l’esplosione definitiva.

Nonostante ciò il ‘Divin Codino’ ha indossato maglie molto importanti. Partendo dal suo Vicenza, passando per Fiorentina, Juventus, Milan, Bologna, Inter fino al Brescia, la squadra che gli ha dato la possibilità di chiudere in bellezza. Ma sono molti i retroscena che Baggio sta svelando in questi mesi, ripercorrendo a più riprese la sua carriera fantastica ma allo stesso tempo tutt’altro che lineare.

Roby Baggio, la rivelazione dopo anni

L’ultima intervista Baggio l’ha rilasciata al magazine Sportweek, in un botta e risposta con un altro mito dello sport italiano, ovvero la campionessa di sci alpino Sofia Goggia. Tra le dichiarazioni più ricercate e sorprendenti dell’ex fantasista c’è anche un ricordo di inizio carriera, quando i primi duri infortuni bussavano alla sua porta.

baggio racconta i drammi da giovane
Roby Baggio, dal dolore insopportabile alla scoperta del buddhismo (Ansa) – Milanlive.it

Roby ricorda come il dolore fosse fortissimo e lui, ancora ragazzo fragile, aveva pensato di dover smettere di giocare: “La prima volta, nel 1985, pensavo davvero di aver chiuso per sempre con il calcio. Mi svegliavo di notte e piangevo per il dolore, è stato un periodo buio. Poi ho abbraccio il buddismo e la mia vita è cambiata”.

Baggio ha avuto la forza, grazie alla fede in Buddha, di reagire e sopportare il dolore per gli infortuni, riuscendo a proseguire la sua carriera e diventare il numero 10 italiano più amato per almeno due decenni: “All’inizio mi lamentavo, ero caduto nel vittimismo, pensavo certe cose accadessero solo a me. Ci è voluto un po’ di tempo, col buddismo ho iniziato nel 1988 e non ho mai smesso di praticare un solo giorno. Per essere felici bisogna darsi da fare ogni giorno e superare ogni step. Prima lo sport, poi i figli e gli impegni quotidiani, poi ci saranno i dolori e i problemi della vecchiaia. Non c’è una fine, non c’è un traguardo, ma si può essere felici”.

Un accenno su questa sua conversione e l’accettazione del dolore è stato già visto nel film Netflix “Il Divin Codino“, che ripercorre proprio le tappe della carriera di questo grande campione.

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