“Colpa di Sinner”, crollo Djokovic: mondo del tennis senza parole

Tra i risultati di Sinner e Djokovic potrebbe esserci un legame profondo: l’ultima ipotesi ha lasciato senza parole il mondo del tennis

Novak Djokovic ha un palmares talmente gonfio da essere considerato di diritto uno dei tennisti più forti della storia, senza se e senza ma. Negli ultimi mesi, però, pare essere entrato in una spirale negativa da cui, a questo punto, è veramente difficile uscire.

La crisi di Djokovic è colpa anche di Sinner
Djokovic non riesce a rialzarsi e, secondo alcuni, è colpa anche di Sinner (LaPresse) – milanlive.it

Dopo i risultati deludenti di inizio stagione, a partire dagli Australian Open, il serbo è crollato e non è riuscito a brillare neppure a Roma. Anzi, ben presto Alejandro Tabilo l’ha regolato in due set, rispedendolo a casa, e in pochi potevano aspettarselo. Dopo aver interrotto la collaborazione con il suo coach senza averlo sostituito e dopo aver ammesso di giocare, ormai, solo i tornei che gli piacciono di più, la sensazione è di essere arrivati al giro di boa della sua carriera.

Intanto, il pubblico si divide su di lui. Dopo l’ovazione all’ingresso in campo nei primi allenamenti a Roma, la corsa agli autografi e una borraccia caduta in testa, dopo lo scialbo ko contro Tabilo, sono arrivati anche dei timidi fischi per la prestazione offerta. Magari aveva davvero qualche problema di equilibrio, ma da lui è lecito attendersi di più.

Bertolucci sul calo di Djokovic: è ‘colpa’ di Sinner

E poi c’è chi pensa che l’involuzione del numero uno al mondo sia colpa – o merito, dipende dai punti di vista – di Jannik Sinner. Paolo Bertolucci, subito dopo l’eliminazione del campione da Roma, ha fatto il punto della situazione sul momento di Djokovic, anche con parole poco tenere.

La crisi di Djokovic è colpa anche di Sinner
Novak Djokovic è stato eliminato da Tabilo a Roma (LaPresse) – milanlive.it

L’ex tennista ha scritto su ‘La Gazzetta dello Sport’ che si è dimostrato di frequente arrogante, poco rispettoso dell’avversario e del pubblico, nervoso come poche volte in carriera. Se il problema è stato la sua condizione fisica, la colpa è solo sua”. E ha aggiunto: “Da quando ha messo mano al suo team, prima divorziando da Ivanisevic, poi stravolgendolo del tutto, e da quando è stato messo sotto da Sinner, il serbo non è più stato in grado di mettere assieme una partita a buon livello“.

Il doppio ko contro l’altoatesino, nel giro di pochi mesi, potrebbe aver inciso dal punto di vista psicologico e poi su qualche scelta poco lungimirante. La speranza è che il loro duello vada avanti ancora per un po’, e chissà magari potrebbero regalarci una rivincita di alto livello al Roland Garros.

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