Berrettini confessa tutto: “Non si può capire”, che rivelazione

Berrettini ha finalmente vuotato il sacco: nelle sue parole c’è un indizio inequivocabile e adesso è tutto più chiaro.

I guai non sono certo finiti, adesso che Melissa Satta fa parte del passato. Il che dimostra in maniera inequivocabile che non era la bella showgirl nata a Boston, per l’appunto, la fonte dei suoi problemi. Magari si fosse trattato solo di questo, di amore. In ballo c’è ben altro e ne è la prova il fatto che, dopo un ritorno in campo estremamente soddisfacente, Matteo Berrettini si sia fermato ancora una volta per cause che non sono mai state rese note.

Berrettini parla di haters e social
Matteo Berrettini ha partecipato al lancio del videogame TopSpin2K25 (LaPresse) – Milanlive.it

Non è dato sapere se c’entri il fisico, speriamo di no, o se, invece, si tratti, come affermano in tanti sui social network, di una sorta di blocco psicologico. Questa è l’ipotesi più accreditata, la sola capace di spiegare, in effetti, come mai, dopo l’exploit in Marocco, il romano abbia nuovamente fatto un passo indietro. Non gli si potrebbe comunque dare torto, se così fosse. Negli ultimi due anni gliene hanno fatte di cotte e di crude, il destino e gli haters. Questi ultimi lo hanno messo alla gogna per via della sua vita privata, mentre il fato si è burlato di lui in tutti i modi possibili e immaginabili.

Nulla ha potuto né contro di esso e né, tanto meno, contro questa schiera di persone convinte che non sia un tennista vero e che il successo gli sia caduto addosso per sbaglio. Che la finale a Wimbledon e tutti gli altri successi da lui ottenuti siano stati un evento fortuito, più che dei traguardi meritati per i quali ha lavorato sodo.

Berrettini vuota il sacco: questo spiega tutto

E se al volere del destino non si è potuto opporre in alcun modo, Berrettini sta cercando ancora oggi, invano, di imparare a sopportare le ondate di odio ingiustamente riversate contro gli sportivi e, più in generale, contro coloro i quali stanno sotto i riflettori. Ha parlato di questo, e non solo, con il magazine GQ, che l’ha intervistato in occasione del lancio, avvenuto a Parigi, del videogame TopSpin2K25.

Berrettini parla di haters e social
Matteo Berrettini ha parlato del mondo dei social e delle ripercussioni sulla sua carriera (LaPresse) – Milanlive.it

“Ci sono aspetti di questa notorietà – ha detto Matteo parlando delle implicazioni della carriera che ha scelto – che sono sicuramente molto positivi, perché hai la possibilità di arrivare alle persone, di ispirarle, di portare la tua storia nelle case degli altri. E non solo a livello sportivo, ma proprio come racconto della tua vita, di ciò che fai, dei tuoi sacrifici e delle tue scommesse con te stesso”. “Poi però – arrivano le dolenti note – c’è anche l’aspetto a cui bisogna fare più attenzione, c’è l’essere sempre sotto i riflettori, ci sono le mille cose che possono arrivare dai social. E questa non è una cosa che può essere insegnata prima, non si può capire in anticipo“.

“Anche se mi avessero preparato in qualche modo – ha osservato The Hammer – non sarei stato pronto lo stesso: tutto diventa molto difficile da gestire quando qualsiasi cosa tu voglia fare, anche la più semplice, finisce sempre per innescare qualcosa, finisce sempre per avere tutta una lunga serie di ripercussioni nel bene o nel male. Bisogna farci un po’ le ossa”. E forse, ma è solo un’ipotesi, lui, sensibile com’è, il callo non ce l’ha ancora fatto.

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