Niente stop per Pioli: subito una super panchina

Altro che stop, Stefano Pioli è pronto a ripartire alla grande: per l’ex tecnico del Milan subito la panchina di un club di prima fascia

Stefano Pioli, come è noto, ha risolto il contratto che lo legava ancora per un anno al Milan. Dunque, game over per l’avventura del tecnico emiliano sulla panchina del Diavolo iniziata nell’ottobre del 2019.

Pioli, niente stop
Pioli, subito una panchina di un club di prima fascia (LaPresse)-milanlive.it

Tuttavia, chi immagina che l’ormai ex allenatore del Milan possa prendersi un anno sabbatico si sbaglia di grosso. Pioli scalpita, morde il freno, non vede l’ora, insomma, di mettersi alla prova su un’altra prestigiosa panchina.

E, in effetti, le possibilità non gli mancano. In fondo, al Milan Pioli ha dimostrato di essere un allenatore vincente conquistando, due anni fa, uno scudetto in cui pochi credevano e la qualificazione alla successiva edizione della Champions League al termine di ogni stagione. Non meraviglia, dunque, che un profilo come il suo sia molto ricercato sul mercato tanto che per Pioli potrebbero aprirsi le porte di un club di prima fascia.

Stefano Pioli, suggestione Fiorentina o estero

Il calciomercato aprirà ufficialmente i battenti il 1° luglio. Nel frattempo a far sognare e discutere i tifosi sono gli allenatori che stanno dando a vita a un vero valzer delle panchine. Se De Laurentiis sembra aver scelto Antonio Conte (sempre più vicino alla panchina azzurra) per ricostruire una squadra che ripartirà dal decimo posto dell’ultimo campionato e che per la prima volta negli ultimi 14 anni non sarà ai blocchi di partenza di nessuna delle tre competizioni europee, se manca solo l’ufficializzazione di Thiago Motta quale successore di Allegri alla Juventus, meno certezze ci sono sul futuro di Pioli.

Pioli, Fiorentina o estero
Stefano Pioli, idea Fiorentina o estero (LaPresse)-milalive.it

Tuttavia, il tecnico emiliano potrebbe essere sondato dalla Fiorentina per sostituire Vincenzo Italiano, dato come promesso sposo del Bologna. Per Pioli sarebbe un ritorno alla Fiorentina che è in cerca del riscatto dopo la beffa del secondo ko consecutivo nell’ultimo atto della Conference League (giustizieri dei Viola, quest’anno, i greci dell’Olympiacos che si sono imposti per 1-0 con un gol di El Kaabi al 116esimo minuto).

Ma Pioli ha estimatori anche all’estero dove è apprezzato anche per le sue doti da ‘aziendalista’, nel senso che antepone gli interessi del club ai propri. E, infatti, durante la sua esperienza rossonera non si ricordano polemiche o atteggiamenti sopra le righe. Anche nel momento dell’addio, nel suo messaggio di congedo, solo parole al miele e di ringraziamento alla dirigenza per avergli dato la possibilità di far parte della storia di un blasonato club come quello rossonero.

Se poco alla volta vengono occupate le caselle libere nello scacchiere europeo dopo le ufficializzazioni di Hansi Flick al Barcellona al posto di Xavi e del belga Kompany al Bayern Monaco, potrebbe liberarsi una prestigiosa panchina visto che il Manchester United, nonostante il trionfo in FA Cup contro i cugini del City, potrebbe dare il benservito a Ten Hag. Lo stesso Pioli ha svelato che gli piacerebbe allenare in Premier League e che nell’ultimo periodo sta studiando l’inglese. Difficile che i Red Devils possano sceglierlo, attenzione invece al Brighton che è alla ricerca di un nuovo allenatore per il dopo De Zerbi.

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