Scaroni, la cessione di Leao e la smentita ufficiale: la ricostruzione dei fatti

Cosa è successo con Scaroni e la cessione di Leao: polemiche social per le dichiarazioni (poi smentite) del presidente del Milan

Un sabato sera movimento per il Milan e i suoi tifosi. Poco prima della finale di Champions League fra Real Madrid e Borussia Dortmund, l’agenzia Dire ha diffuso la confidenza di Paolo Scaroni, presidente dei rossoneri, in merito alla cessione di Rafael Leao ad un tifoso rossonero mentre era al Quirinale in attesa dell’arrivo di Sergio Mattarella.

Scaroni e la cessione di Leao: la ricostruzione dei fatti
Paolo Scaroni (ANSA) – MilanLive.it

Se ci danno 150 milioni l’ho già impacchettato“, avrebbe riferito Scaroni. Aggiungendo poi, che “adesso la priorità sul mercato è un centravanti“. Inutile dire che queste dichiarazioni hanno fatto velocemente il giro del web, riportate da tutte le testate giornalistiche e pagine social del Milan. Caos e polemiche, inevitabilmente. Parole inaccettabili per il presidente del Milan. Che non è la prima volta che si lascia andare a dichiarazioni fuori luogo ed evitabili. Nel caso specifico, però, il Milan tramite una nota ufficiale ha smentito quanto accaduto.

Scaroni: “Leao? A 150 mln lo impacchetto”, poi la smentita ufficiale

La società rossonera, tramite il proprio ufficio stampa, ha fatto sapere che “il Presidente Scaroni smentisce di avere mai detto ad alcuna persona l’affermazione a lui attribuita, che peraltro non è neppure un suo pensiero“. Una smentita che è stata poi seguita da dichiarazioni ufficiali dello stesso Scaroni alla Gazzetta dello Sport.

Scaroni e la cessione di Leao: la ricostruzione dei fatti
Rafael Leao (ANSA) – MilanLive.it

“Non ho mai detto niente di simile, perché non lo penso assolutamente. Mi è stato chiesto da un amico notizie sul futuro di Leao e ho risposto che ha una clausola da 175 milioni e che resterà con noi“, le dichiarazioni del presidente. Una smentita doverosa perché non è assolutamente accettabile che un presidente dica o pensi questo di un giocatore così importante come Leao. Per rispetto di tutti: del club, dei tifosi e anche dello stesso giocatore, che non avrebbe accettato di buon grado questo tipo di uscita.

Tutto rientrato, però: in attesa di una possibile risposta dell’agenzia Dire, al momento la questione si chiude qui, ma è inevitabile che la cosa potrebbe trascinarsi ancora per molto per quello che è il momento che vive l’ambiente rossonero. Che non è contento di tante cose: per i risultati sportivi, per la scarsa chiarezza progettuale e per le scelte che lasciano parecchio a desiderare – l’ultima, quella di sostituire Stefano Pioli con Paulo Fonseca e non con uno dei tantissimi grandi allenatori liberi come De Zerbi, Conte o Sarri. Insomma, una polemica di cui avremmo fatto volentieri a meno in questo particolare periodo storico.

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