I rossoneri cercano un difensore centrale per gennaio che sia una certezza: il profilo giusto è stato individuato, ma ci sono degli ostacoli

Il Milan è vigile sul mercato. Dopo l’intervento sull’attacco, la dirigenza rossonera è ora attento alle opportunità per rinforzare la difesa. L’idea non riguarda i numeri, bensì il salto di qualità, con un innesto capace di incidere subito. E, a proposito dell’attaccante tedesco appena arrivato, è un’operazione simile che Furlani e Tare vogliono concludere: costi accessibili, praticamente azzerati.
Tra i nomi monitorati con attenzione figura Kim Min-jae, difensore del Bayern Monaco già protagonista in Serie A. Il centrale sudcoreano vive una stagione complessa in Bundesliga, con un impiego ridotto rispetto al recente passato. Problemi fisici superati e impegni internazionali hanno inciso, ma oggi Kim desidera continuità in vista del Mondiale estivo.

Il suo entourage valuta diverse soluzioni, con interessamenti arrivati anche dalla Turchia, ma il gradimento rossonero ha lasciato il segno. Il ritorno in Italia esercita un fascino particolare: si è già esaltato nel contesto italiano con il Napoli, conosce il nostro calcio anche se quello di Allegri è molto diverso da quello che ha vissuto da protagonista con Spalletti.
Gli ostacoli
L’eventuale arrivo di Kim offrirebbe ad Allegri un’alternativa di grande affidabilità. Esperienza internazionale, conoscenza del calcio italiano e adattabilità immediata rispondono ai criteri fissati dal club. L’operazione resta complessa: il Bayern valuta con attenzione ogni apertura e la formula gradita al Milan resta il prestito con diritto di riscatto. Che però non è la soluzione ideale per i bavaresi. Sul tavolo pesa anche l’ingaggio, oggi fuori dai parametri rossoneri. Nonostante questi ostacoli, scrive la Gazzetta dello Sport, il dialogo resta aperto e la posizione del calciatore potrebbe incidere con il passare delle settimane. Un minutaggio ridotto in Germania aumenterebbe la distanza fra Kim e Monaco, rendendo più concreta una soluzione italiana. Il Milan osserva, pianifica e resta pronto, convinto come un rinforzo di spessore in difesa possa fare la differenza nella seconda parte della stagione.




