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Retroscena Furlani, è già stato ad un passo dall’addio: cosa è successo

L’amministratore delegato rossonero è uno dei primi indiziati per lasciare il Milan con l’uscita di Elliott, ma ora spunta un retroscena

Furlani sorridente
Furlani (ANSA) – MilanLive.it

Qualcosa sta per cambiare nei pressi di via Aldo Rossi. In casa Milan prende forma una svolta finanziaria destinata a lasciare il segno, con Gerry Cardinale pronto a chiudere il capitolo Elliott attraverso il saldo del vendor loan da 566 milioni di euro. La notizia, anticipata da La Verità, apre a un nuovo assetto proprietario grazie all’ingresso di un soggetto finanziario internazionale, individuato in Manulife Comvest, passaggio destinato a incidere in profondità sugli equilibri societari rossoneri.

Manulife Financial Corporation è un colosso canadese dei servizi finanziari con sede a Toronto, attivo anche negli Stati Uniti tramite John Hancock Financial. I numeri spiegano il peso dell’operazione: 38mila dipendenti, 119mila agenti sotto contratto, 1,4 trilioni di dollari di patrimonio gestito. Nel novembre scorso il gruppo ha acquisito il 75% di Comvest Credit Partners per circa 937,5 milioni di dollari, dando vita a Manulife|Comvest Credit Partners, piattaforma con 18,4 miliardi di dollari di asset AUM. Un profilo finanziario solido, capace di sostenere un passaggio storico per il Milan.

Retroscena Furlani: poteva già lasciare

L’uscita di Elliott porterebbe effetti immediati anche a livello dirigenziale. Nuovo CdA all’orizzonte, con l’addio degli uomini legati al fondo, Dominic Mitchell e Gordon Singer. Sotto osservazione anche la posizione di Giorgio Furlani, attuale amministratore delegato, figura spesso criticata dai tifosi nel corso dell’ultima stagione. A proposito di Furlani, Sportmediaset ha rivelato un retroscena importante: alcuni spiacevoli episodi, molto più gravi di sole critiche (proiettili a casa), avevano portato Furlani a pensare di lasciare. Un colloqui con la proprietà avrebbe fatto rientrare il tutto. Oltre a lui potrebbe lasciare anche lo Chief Financial Officer, Stefano Cocirio, uomo vicinissimo a Elliott, e anche il presidente Paolo Scaroni.

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