Le dichiarazioni del giornalista de La Gazzetta dello Sport in merito al destino del Direttore sportivo rossonero e dell’AD
Marco Guidi, firma de La Gazzetta dello Sport, si è concesso ai microfoni di MilanLive.it. Sono stati tanti i temi trattati dal giornalisti: si è parlato del futuro di Luka Modric a quello degli attaccanti, passando per i sempre più possibili colpi in avanti e in difesa. Interessante anche l’intervento su DiMarco e Bastoni, con quest’ultimo messo a confronto con Pavlovic.
Un ulteriore passaggio degno di nota è sicuramente quello in cui si è parlato del futuro di Igli Tare e Giorgio Furlani. La loro presenza in estate non è certa: “C’è da capire chi ci sarà. Il nuovo assetto societario porterà a qualcosa di diverso? – si chiede Guidi -. Al momento non ci sono risposte certe. L’AD è espressione della vecchia proprietà e i nuovi scenari hanno fatto pensare che Furlani andasse via, ma non è così semplice. L’AD è un dipendente del Milan e fa riferimento a RedBird. Furlani è reduce da tre bilanci in utile. Se venisse cambiato lo sarebbe per una scelta di Cardinale. Sarebbe una scelta forte, ma non è automatico”.
Si parla poi di Tare – “Dopo gli acquisti di Jashari e Nkunku è stato fortemente criticato e non solo dalla tifoseria, ma anche dall’interno. Nell’eventuale acquisto di Mateta non solo non avrebbe inciso ma posso dirlo sinceramente ad un certo punto non era più informato e questo per un Ds è una situazione poco piacevole. Potrebbe dire “chi me lo fa fare?” Anche se sono dinamiche che si vedono in altri club”.
“Al Milan . prosegue Guidi – hai un Ds nuovo e un Dt abituato a lavorare con l’AD e un AD che era espressione della vecchia proprietà che era attento ai conti ma anche alle operazioni di mercato. Una situazione molto in bilico. Vedremo quello che succederà…”
Milan, Guidi: “Se fosse stato per Tare sarebbe arrivato un difensore”
Così Guidi entra nello specifico, facendo capire cosa è successo: “Fullkrug è fondamentalmente un acquisto di Tare, ma il fatto che non abbia potuto incidere come voleva in alcune scelte un po’ di scoramento immagino l’abbia portato. Vedremo cosa vorrà fare lui e cosa vorrà fare il Milan. Dirlo adesso è difficilissimo perché non sappiamo quale sarà l’assetto a livello di scelte. Calvelli? Per quanto ne so non vuole diventare l’Ad del Milan, ma una figura un po’ diversa…”

“Se fosse stato per Tare, il Milan un difensore in più l’avrebbe preso. Disasi? Non è vero che sia stato bocciato da Allegri, anche se non impazziva per lui. Il Milan d’altronde è corto in difesa, uno in più avrebbe fatto comodo. Tare su certe scelte non è stato assecondato…”




