Bee Taechaubol e moglie a Milano (foto Ansa.it)
Bee Taechaubol e moglie a Milano (foto Ansa.it)

La settimana frenetica di Bee Taechaubol a Milano si è chiusa sabato, quando il giovane broker thailandese è tornato in patria con l’ottimismo di chi avrebbe per le mani un accordo unico nella propria vita professionale, la cosiddetta svolta finanziaria che potrebbe aiutare il salto di qualità dell’imprenditore asiatico. Ma ciò che conta di più in questo momento è la volontà di Silvio Berlusconi, l’unico con il potere decisionale in tal senso.

 

Il Corriere dello Sport parla di dubbi ancora piuttosto evidenti mostrati dal Cavaliere e dal suo entourage dopo la visita ed il presunto semi-accordo trovato con Bee. Ad Arcore non è piaciuto ne’ l’esagerato ottimismo del thailandese, ne’ la sua apertura mediatica pubblica nell’enfatizzare la trattativa, scoprendo troppo le carte. Berlusconi non è neanche troppo convinto dalle mosse dell’investitore, presentatosi a Milano con 500 milioni per almeno il 51% del club per poi restare sorpreso e spiazzato dalla controproposta del patron milanista, convinto di restare in sella e reperire solo soci di minoranza.

 

Un incentivo a favore di Mr. Bee riguarda invece il possibile ingresso in Borsa del Milan, che secondo i piani della cordata asiatica avverebbe entro un anno quotandosi a Hong Kong e Shanghai. Il mercato azionario asiatico è uno dei cuori pulsanti dell’economia mondiale e l’immagine del Milan accrescerebbe in un continente dove il suo brand ha sempre avuto un certo fascino. I dubbi sono tanti, in attesa che magari la cordata rivale dei cinesi possa sbrogliare la matassa con un’offerta più solida.

 

Redazione MilanLive.it