Jeremy Menez (Getty Images)
Jeremy Menez (Getty Images)

Le stranezze infinite del calcio; se c’è un calciatore, Diego Lopez a parte, che numeri alla mano dovrebbe salvarsi dal naufragio Milan di questa stagione e rappresentare un punto di partenza per il futuro è di certo Jeremy Menez. Il francese ha segnato 16 reti, ha risolto varie partite in campionato, ha persino emozionato i suoi tifosi con quel gol di tacco contro il Parma. Eppure la sua cessione in estate sembra quasi scontata.

 

Prima di tutto c’è un motivo di natura economica: se il Milan non dovesse riuscire ad ottenere nuovi fondi dagli investitori asiatici entro l’estate, sarà costretto ad alcune cessioni eccellenti. In tal senso, cosa c’è di meglio di una plusvalenza di circa 10 milioni? Menez un anno fa fu acquistato a parametro zero ed oggi Monaco e Liverpool sono pronte ad una proposta ultramilionaria per accaparrarselo. Un’operazione del genere darebbe linfa vitale alle casse del club di via Aldo Rossi.

 

Poi si svela una motivazione puramente tattica: l’utilizzo di Menez, soprattutto come punta centrale, ha spesso messo in difficoltà il gioco offensivo corale del Milan di Inzaghi e soprattutto l’andamento dei tre centravanti alternatisi nella rosa stagionale: Torres, Pazzini e Destro hanno visto il campo con il contagocce, segnando pochissimo (sei reti in tre). Inoltre il francese non è riuscito ad esprimersi bene quasi mai se schierato come esterno d’attacco o come trequartista, risultando sempre troppo anarchico e solista. La sua cessione aprirebbe la possibilità al Milan di schierare una squadra con un gioco migliore, corale, con una punta vera abile a far salire i compagni in caso di difficoltà. Nonostante i 16 centri, la posizione di Menez resta molto critica.

 

Redazione MilanLive.it