Marco Guida (getty images)
Marco Guida (getty images)

La Gazzetta dello Sport punta il dito sull’ennesima direzione di gara tutt’altro che positiva degli arbitri italiani, in una domenica davvero da dimenticare. Reggio Emilia è proprio il centro di tale fallimento, testimoniato dalla direzione insufficiente dell’arbitro Marco Guida e dal suo addizionale Antonio Damato. Il flop clamoroso arriva sul classico episodio del gol-fantasma: al 13′ Berardi calcia dalla distanza, Diego Lopez non trattiene e riprende il pallone in extremis sulla linea, ma per arbitro e assistente la sfera è entrata del tutto in porta.

 

Episodio che lascia molti dubbi, difficile anche da giudicare all’istante; la soluzione per fortuna sarà l’occhio di falco inserito dalla prossima stagione su tutte le porte della Serie A, ma per ora continuiamo a goderci i flop dei direttori di gara. Lo show negativo di Guida è continuato quando ha ignorato un netto calcio di rigore su Berardi nel primo tempo ed ha espulso con molta severità Giacomo Bonaventura per un fallo di mano a centrocampo, atto a coprirsi il volto istintivamente.

 

Mezzo fuorigioco c’è anche sul raddoppio di Berardi, quando lanciato da Missiroli sembra avere un piede in off-side, ma il guardalinee non sbandiera nulla. Tra i pochi episodi azzeccati da Guida e colleghi c’è il gol di Alex, che salta senza commettere alcun fallo su Consigli e trova il 2-2: è sbagliata l’uscita del portiere emiliano piuttosto che lo stacco ampiamente regolare del brasiliano. La ciliegina della torta è anche l’espulsione di Suso, se vogliamo anche giusta, per un fallo in ritardo su Magnanelli, e solo il giallo comminato a El Shaarawy che protesta violentemente verso un Guida assolutamente inadeguato per certe sfide.

 

Redazione MilanLive.it