Mancini e Mihajlovic (getty images)
Mancini e Mihajlovic (getty images)

I migliaia di tifosi cinesi non avranno apprezzato troppo questa sfida nella sfida mostratasi per la prima volta ieri a Shenzhen, una questione di cuore e amicizia che ha fatto sorridere chi ben conosce Sinisa Mihajlovic e Roberto Mancini, due tipi dal carattere forte e passionale, due amici per la pelle che si stimano e si apprezzano fin dai tempi in cui militavano nella straordinaria Sampdoria di Sven Goran Eriksson.

 

La Gazzetta dello Sport ricostruisce il loro duello personale, all’apparenza semplice e sotto tono, visto che è stato corredato da strette di mano all’inizio e alla fine della gara, come due semplici colleghi. Ma gli allenatori di Milan e Inter sono più che tecnici qualunque; un confronto vinto da Mihajlovic, il quale citando Vujadin Boskov tira una frecciatina all’amico Mancio ammettendo: “Chi tira in porta non sbaglia mai” – chiarendo come la timidezza e gli esperimenti dell’Inter abbiano un tantino snobbato l’incontro.

 

Atteggiamenti e abbigliamento simili, grinta da vendere, gestualità ritmiche e affascinanti per questi due allenatori che puntano a risollevare il morale e l’andamento di due storici club recentemente caduti in disgrazia. Lo show vero arriva dopo l’1-0 deciso da Mexes, in conferenza stampa, quando i due amici si scambiano il posto alla scrivania. Mancini dichiara a sorpresa: “Abbiamo perso ma sono soddisfatto. Big in castigo? Macché, devono allenarsi ancora per arrivare al top“. Poi Mihajlovic col suo carattere tutt’altro che quieto: “Commentare la gara? Ci sono i giornalisti, se non mi fanno domande posso anche andare via“. Scintille e caratteri di fuoco, dalle parti dei Navigli se ne vedranno delle belle.

 

Redazione MilanLive.it