Mario Balotelli (foto acmilan.com)
Mario Balotelli (foto acmilan.com)

Sono passati precisamente 486 giorni dall’ultima volta. Mario Balotelli giocò gli ultimi venti minuti di Milan-Sassuolo, ultima giornata del campionato 2013-2014, senza sapere che sarebbe stata l’ultima partita ufficiale con la maglia rossonera prima dell’ennesimo cambio di maglia, con direzione Liverpool. E ovviamente ancora più impensabile il fatto che un anno e tre mesi dopo il destino lo potesse riportare a San Siro da protagonista.

 

La Gazzetta dello Sport parla di un Balotelli carico e voglioso di dimostrare che non è un calciatore perduto o sul viale del tramonto e che il Milan non ha sbagliato investimento nel puntare di nuovo sulle sue qualità. Partirà dalla panchina, come quel 18 maggio 2014, quando Clarence Seedorf lo lasciò fuori per via di una settimana turbolenta condita anche da una rapina nei suoi confronti in villa a Milano e un ritardo poco convincente negli allenamenti. Oggi siederà accanto a Sinisa Mihajlovic in partenza, il quale gli preferirà i più pronti Bacca e Luiz Adriano.

 

I tifosi non intendono contestarlo, bensì la Sud rossonera potrebbe prendersela con la dirigenza ancora una volta, dopo una sessione di mercato che seppur dispendiosa non convince affatto. Intanto Super Mario è catechizzato da mister Mihajlovic, che userà bastone e carota con lui: “Mario si sta allenando molto bene, ma è ovvio che gli manchi il ritmo partita. Ma basta esagerare su di lui, non ci interessa come si veste o cosa mangia. Dovrà comportarsi come gli altri e lavorare per poter essere utile“.

 

Redazione MilanLive.it