Sinisa Mihajlovic (foto acmilan.com)
Sinisa Mihajlovic (foto acmilan.com)

Un metodo diretto, severo, anche piuttosto scontroso. Ma bisognava aspettarselo da Sinisa Mihajlovic, uno che fin dai tempi in cui giocava da mediano alla Stella Rossa si faceva sentire, diceva le cose in faccia agli avversari e rispettare dai propri compagni. Modi efficaci o meno, mister Sinisa nei suoi primi tre mesi di Milan sta agendo come forse in pochi prima di lui, puntando il dito senza mezze misure contro coloro che non si impegnano e che non lo soddisfano.

 

Come scrive la Gazzetta dello Sport, già dopo la vittoria sofferta con l’Empoli sono arrivate accuse dirette ma fondate di Mihajlovic, molto schietto nell’analizzare la brutta prova dei suoi: “Abbiamo paura, facciamo gli stessi errori dell’anno scorso, se non fosse stato per Bacca e Luiz Adriano questa partita oggi l’avremmo persa“. Parole che hanno provato a scuotere i suoi titolari, puntando sulla testa, sull’effetto psicologico, cancellando le paure persistenti dopo alcune stagioni flop.

 

Dopo l’amichevole di Mantova invece si è visto un Mihajlovic letteralmente adirato con le riserve, coloro che sono scesi in campo con l’occasione di dimostrare qualcosa. Chance fallita secondo il tecnico, che ha usato parole ancor più dure, salvando però subito i migliori: Bonaventura è stato bravo come trequartista, Luiz Adriano è entrato bene in partita. Gli altri? Ora capite perché c’è chi gioca meno“. Riferimenti durissimi alla panchina del Milan ed a quella manica di giocatori che pretendono spazio e continuità. Lo spogliatoio mugugna, troppe accuse sul groppone dopo appena 2 giornate di campionato, ma il metodo Sinisa è così. Prendere o lasciare.

 

Redazione MilanLive.it