Mario Balotelli
Mario Balotelli (©Getty Images)

Silvio Berlusconi lo ha letteralmente messo su di un piedistallo ieri durante la propria visita a Milanello, volendo che Super Mario fosse il calciatore di rappresentanza del Milan di oggi, facendolo posare assieme agli sponsor nella foto di rito. Balotelli come un’istituzione rossonera, una sorta di simbolo di una società che punta sul talento ed è persino capace di redimere le teste calde e dare una seconda opportunità.

Ma Balo non vuole restare solo un’icona eterea, ora vuole e deve pensare anche al campo ed al calcio giocato. La chance per tornare a sentirsi parte integrante del Milan arriverà probabilmente già domani, quando i rossoneri ospiteranno l’Hellas Verona ed il 25enne attaccante partirà dalla panchina. La pubalgia è ormai un lontano ricordo e la formazione di Sinisa Mihajlovic ha un bisogno atavico delle sue giocate, spesso troppo individuali ma risolutorie, come visto ad inizio campionato.

Domani pomeriggio alle ore 15 il tandem d’attacco sarà formato da Carlos Bacca e Luiz Adriano, ma non è da escludere l’impiego di Balotelli per l’ultima mezz’ora, soprattutto se la situazione contro l’Hellas dovesse essersi sistemata già in anticipo. L’ex Liverpool è quell’elemento di racconto che Mihajlovic ha tanto aspettato per poter alternare il tandem offensivo e costruire strategie diverse e più eterogenee. Una punta con i piedi ed i movimenti di un fantasista, anche se Mario sa di dover essere paziente prima di ritrovare la forma migliore.

 

Redazione MilanLive.it