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Che il settore dei giochi online e terrestri sia un passatempo particolarmente apprezzato da giocatori di calcio e sportivi di ogni paese, non è certo una scoperta di questi giorni. Ne sono prova i numerosi campioni di fama internazionale divenuti testimonial di casinò online e sale AAMS, protagonisti di spot pubblicitari che promuovono slot online ed altri giochi, in onda sulle principali reti televisive del paese.
Ciò nonostante, sembra essere costata parecchio cara ad Alessio Cerci la notte che il giocatore ha trascorso al casinò di Campione d’Italia.

A detta di Mihajlovic la mancata convocazione dell’esterno rossonero per la sfida alla Roma sarebbe stata esclusivamente una scelta tecnica. In molti, invece, ritengono che dietro l’esclusione dell’ex Atletico Madrid dalla lista dei convocati, ci sia il fatto che il giocatore sia stato pizzicato ai tavoli da gioco del casinò fino a tarda notte. La squadra ha preferito evitare commenti ufficiali. Tuttavia, da fonti molto vicine al club rossonero, trapelano indiscrezioni secondo le quali l’attaccante avrebbe deciso di svagarsi alle slot machine ed agli altri giochi del casinò di Campione, in compagnia di amici, solo dopo aver appreso che il suo allenatore non lo avrebbe convocato per la delicata sfida dell’Olimpico.

Certamente, a sostegno della scelta di natura tecnica e non disciplinare effettuata dal ct, ci sarebbe la prestazione deludente dell’attaccante contro il Bologna. Cerci, infatti, nel corso della partita ha incredibilmente fallito un’occasione d’oro e ha commesso un errore clamoroso in occasione del gol decisivo per le sorti del match. In poche parole, non si è di certo reso autore di una prestazione eccellente e questo gli ha procurato una valanga di insulti sui social al punto da essere stato costretto a chiudere i propri profili: “Noi perdiamo e lui si va a divertire al casinò ?” è solo uno dei tanti messaggi e di sicuro non il più offensivo, che i tifosi del Milan hanno postato in questi giorni sui social networks.

Nato a Velletri, formatosi calcisticamente nelle giovanili giallorosse con quattro presenze in prima squadra, ad Alessio Cerci sarebbe piaciuto particolarmente disputare la gara all’Olimpico, non solo per motivi professisonali ma anche perchè la capitale è casa sua. Le cose sono andate diversamente ed una serie di eventi “tecnico-ludici” lasciano ben pensare che ormai Cerci ed il Milan possono ritenersi definitivamente ai ferri corti: prima il quasi-trasferimento al Genoa, bloccato dal veto dell’Atletico Madrid. Poi la prestazione deludente nel k.o. con il Bologna. Quindi la mancata convocazione di Cerci per la sfida ai giallorossi e la notte al casinò

Premesso che terminata una partita ogni giocatore è libero di trascorrere come meglio ritiene il proprio tempo, considerando la disfatta anche personale subita contro il Bologna forse per Cerci sarebbe stato meglio fare un’altra scelta ed evitare di andar al casinò per svagarsi, fosse anche per allontanare la tensione accumulata in seguito alla furibonda contestazione verificatasi al Meazza nei suoi confronti.
Per quanto riguarda il suo futuro “molto prossimo”, non solo il Genoa ha grande interesse per il numero 11 rossonero. Stando a quanto riportato da Sky Sport, anche l’Atalanta sarebbe piombata sul giocatore che ha già indossato la maglia nerazzurra nel campionato 2008-09.