Casa Milan
Casa Milan (©Getty Images)

Tutto pronto per l’attesa assemblea odierna degli azionisti, che inizierà a Casa Milan poco dopo le ore 16. Giornata decisiva sia per l’approvazione del bilancio 2015 del club rossonero, che riporterà un passivo di 89,3 milioni di euro già reso noto da settimane, ma soprattutto possibili novità sulla trattativa tra Fininvest e la cordata cinese che vuole la maggioranza delle quote.

I piccoli azionisti hanno già fatto sapere di essere pronti a chiedere la cessione del Milan da parte di Silvio Berlusconi, addirittura contestando il dati dell’ultimo bilancio che sarà presentato nella riunione stessa.

Casa Milan: il live dell’assemblea degli azionisti

Ore 18.35: l’Assemblea dei soci è terminata.

Ore 18.33: I piccoli azionisti propongono un CdA alternativo a quello attuale formato anche da vecchie glorie rossonere: Paolo Maldini, Demetrio Albertini, Gianni Rivera, Clarence Seedorf e Zvonimir Boban. Galliani risponde: “E’ la prima volta in 31 anni che viene proposto un CdA diverso“.

Ore 18.30: Dopo l’approvazione del bilancio 2015, Fininvest conferma l’attuale CdA con Galliani come vice-presidente vicario del Milan.

Ore 18.25: I piccoli azionisti del Milan esprimono voto contrario al bilancio presentato per il 2015.

Ore 18.20: Ecco alcune delle risposte di Galliani alle domande precedenti: “Il fatturato di Casa Milan corrisponde a 6,4 milioni di euro annui. Per la vicenda dello stadio al Portello probabilmente il Milan non sarà giudicato colpevole, ma lo stadio di proprietà resta centrale nei progetti del club. Nei costi per gli acquisti dei calciatori in bilancio sono stati inserite anche le commissioni agli agenti, che sono alte per tutti tutte le società ha cicli positivi e negativi, il Cda sta prendendo tutte le iniziative per sovvertire questo trend negativo“.

Ore 18.10: Adriano Galliani rientra in aula e riprende l’assemblea, con l’a.d. del Milan che risponderà alle domande poste in precedenza dai piccoli azionisti.

Ore 16.45: L’assemblea viene sospesa. Tra poco Adriano Galliani e gli altri rappresentanti del club risponderanno alle domande. E’ la prima volta che succede una cosa del genere.

Ore 16.40: L’avvocato La Scala fa presente che il numero dei dipendenti tesserati dal Milan è di 172 (64 calciatori e 108 tecnici) contro i 99 (51 calciatori e 48 tecnici) della Juventus e i 53 (27 calciatori e 26 tecnici) del Napoli. Come si giustifica ciò? Chiede poi i dettagli sugli stipendi pagati ai giocatori in prestito.

Ore 16.37: Edoardo Barone, presidente di APA Milan AC, ha rivolto delle domande all’assemblea soprattutto sulla valorizzazione del marchio Milan, sceso nel ranking da settimo a quattordicesimo brand nel 2015, e sulle sponsorizzazioni recenti. Chieste spiegazioni anche sulla criticata iniziativa di marketing andata in scena nel pre partita di Milan-Carpi, quando è andata in scena l’haka. Prima di lui il padre Gian Enrico aveva chiesto lumi sui vantaggi del trasferimento da via Turati a Casa Milan e sugli introiti di San Siro, oltre che sulla possibilità di costruire uno stadio.

Ore 16.35: Continuano le domande dei soci, in particolar modo sul flop del progetto stadio con Fondazione Fiera, sui fondi da investire in futuro e sulla gestione tecnica degli ultimi 5 anni.

Ore 16.27: l’azionista Boriani critica: “Ogni anno la dirigenza racconta che la squadra è competitiva, ma i fatti sul campo dimostrano altro. La realtà è un’altra, di giocatori da Milan ce ne sono 3-4. La colpa non è degli allenatori“.

Ore 16.23: L’azionista Gatti punzecchia Berlusconi sulla possibile futura vendita: “Quali campioni lascerà in eredità il presidente? Farina quando vendette il Milan lasciò gente come Baresi, Maldini, Galli e Virdis. La situazione è sempre andata peggiorando, peggio di quanto uno potesse immaginare. Non avrei mai immaginato di arrivare a questo punto. Non possiamo dire che le responsabilità siano state di Seedorf, Inzaghi e Mihajlovic. Le responsabilità sono della dirigenza: di Galliani e di Berlusconi. Non si fa un atto di lesa maestà nel dire che anche il presidente ha le sue colpe“.

Ore 16.20: Primi dettagli sul bilancio 2015. Confermata la perdita di 89,3 milioni. L’avvocato Giuseppe La Scala prende la parola: “Quale strategia avete adottato per evitare le perdite? I ricavi dei risultati sportivi della squadra hanno registrato un calo con le performance degli ultimi anni, esiste un processo di pianificazione coerente per tornare a vincere? Come intende raggiungerlo?”

Ore 16.10: Iniziata da pochissimo l’assemblea: Adriano Galliani ne assume la presidenza, mentre assenti sia Paolo che Barbara Berlusconi.

Ore 16.00: Si attende l’inizio dell’assemblea all’interno della sede di via Aldo Rossi.

 

Redazione MilanLive.it