Galliani Berlusconi Silvio Barbara
Adriano Galliani, Silvio e Barbara Berlusconi (Foto acmilan.com)

Accuse pesanti e su tutta la linea; l’attuale proprietà del Milan non solo si sente messa alle strette dai tanti rumors ormai quotidiani riguardo un possibile passaggio di consegne con eventuali cordate asiatiche. Ieri durante l’assemblea degli azionisti-tifosi per l’approvazione del bilancio 2015 sono arrivate frecciate e critiche severissime ai danni di Silvio Berlusconi, Adriano Galliani ed il resto della dirigenza, colpevole secondo i diretti interessati di star portando il Milan a fondo.

La Gazzetta dello Sport fa una sorta di riepilogo del pomeriggio di fuoco a Casa Milan, dove il presidente e la figlia Barbara hanno preferito disertare, lasciando l’incombenza ad un Galliani contestatissimo e messo di fronte alla pubblica gogna in versione di domande piuttosto dirette su vari argomenti. I soci del club rossonero hanno espresso senza fronzoli tutti i loro dubbi sulla gestione attuale, dal progetto stadio andato misteriosamente in fumo sino ai repentini cambi di allenatore, passando alla ‘vergogna’ per la finta haka da rugby effettuata per motivi di sponsor prima di Milan-Carpi. Accuse di ogni genere, tanto che Galliani si è preso una mezz’ora abbondante per provare a rispondere con cautela a tutte le questioni poste.

L’a.d. milanista ha provato a spegnere il fuoco: “Abbiamo un piano di sviluppo pluriennale, esistono cicli positivi e negativi per i club. Stiamo lavorando per sovvertire il trend negativo“. Rassicurazioni che non placano la sete di rivoluzione da parte degli azionisti, che hanno persino proposto un CdA alternativo con all’interno uomini di calcio al 100%, come Gianni Rivera o Paolo Maldini. L’unica speranza è attendere novità dalla Cina, anche se per il momento sia Jack Ma che la Hutchison Whampoa sembrano smorzare gli entusiasmi.

 

Redazione MilanLive.it