Bandiera Cina
(©Getty Images)

MILAN NEWS – In questi ultimi giorni di è parlato più volte dello Jilin Yongda Group. Si tratta di un’azienda cinese che si occupa della produzione di magneti e che fa parte del gruppo di soggetti che si sono messi insieme per acquistare il Milan.

Nello specifico, nelle scorse ore si è detto che questa società ha annunciato che si sta lavorando alla quotazione in Borsa del club. Nel progetto cinese l’approdo sul mercato borsistico viene visto come fondamentale in prospettiva. Anche se tutto passa dal rilancio della squadra e il ritorno ai vertici del calcio, prima in Italia e poi in Europa. I successi sportivi sono necessari per trainare il fatturato e il marchio.

Tornando allo Yongda Group, oggi La Gazzetta dello Sport esprime dubbi. Il presidente della società è stato fino a poco fa Lu Yongxiang, numero 314 nella lista Forbes di più ricchi di Cina del 2015. Ma poi ha venduto il suo 23,81% di azioni al fondo Guangzhou Hui Yin Ri Feng Investment Partnership, in cui ha un ruolo decisivo il Governo di Guangzhou, particolare che crea un piccolo, indiretto legame tra il Milan e i capitali statali cinesi. Qualche preoccupazione, però, non manca: Yongda nei primi sei mesi del 2016 ha visto scendere del 65% i profitti e dell’83% l’utile netto. I numeri di questa azienda, dunque, non sono propriamente ottimi.

Nel frattempo sembra che si stia procedendo abbastanza spediti verso il closing. Esso dovrebbe avvenire tra novembre e dicembre, quando saranno svelati i nomi degli investitori presenti nella cordata cinese. Han Li venerdì ha incontrato i vertici di Fininvest e non ci sono preoccupazioni sulla riuscita dell’operazione.

 

Redazione MilanLive.it