Alberto Zaccheroni
Alberto Zaccheroni (©Getty Images)

MILAN NEWSIl paragone lanciato ieri da Alessandro Costacurta è stato raccolto e confermato da uno dei diretti interessati. L’ex difensore del Milan aveva assimilato le qualità della squadra odierna di Vincenzo Montella a quelle del gruppo guidato da Alberto Zaccheroni nel 1998-99, partito senza i favori del pronostico ma poi laureatosi campione d’Italia quasi a sorpresa. E’ stato proprio il grande ‘Zac’, allenatore di grande esperienza, a confermare il tutto oggi sulle pagine della Gazzetta dello Sport.

Zaccheroni, che ha da poco concluso l’esperienza da allenatore in Cina dopo aver guidato pure la Nazionale giapponese, ha ammesso la presenza di qualche somiglianza tra i due Milan: “Qualche similitudine c’è ma la mia squadra era molto più vecchia, alcuni giocatori erano nel finale della carriera. Weah ad esempio cambiò molte squadre nei mesi seguenti, però la sua carriera finì poco dopo. Il mio Milan aveva più qualità. E avversari più forti: la Juve di Lippi, la Fiorentina di Rui Costa e Batistuta, il Parma che vinse Coppa Italia e Coppa Uefa, soprattutto la Lazio di Cragnotti. Erano gli anni delle sette sorelle: oggi la peggiore di quelle sette squadre se la giocherebbe con la Juve“.

L’ex tecnico rossonero elogia Vincenzo Montella, a suo dire uno degli allenatori più bravi in circolazione: “Ricordo le sue prime da allenatore, io ero in Giappone e le guardavo. Mi è piaciuto subito perché ha passione, gioca un calcio propositivo, mette i giocatori al posto giusto. Per un allenatore è la prima cosa: massimo uno-due calciatori fuori ruolo, i più forti sempre al loro posto. Montella cura i dettagli e si vede: ho detto subito che era da Milan. Mette in campo bene la squadra e Bonaventura, un giocatore offensivo da mezzala, è un segnale importante. Allenare senza rischiare è come andare al casinò con un centesimo: non si può vincere“.

Infine una battuta sul rapporto conflittuale che ebbe con Silvio Berlusconi presidente: “Qualche scontro? Diciamo ci siamo beccati spesso…Galliani si è speso moltissimo per difendermi“.

Redazione MilanLive.it