Harry Kane
Harry Kane (©Getty Images)

CALCIOMERCATO MILAN – Per il 13 dicembre è previsto finalmente il closing con i cinesi. Il Milan sta per cambiare proprietà, dopo 30 anni di successi sotto la guida di Fininvest e di Silvio Berlusconi. Un cambio epocale inevitabile dopo gli ultimi anni di delusioni e di difficoltà: con i nuovi investitori si può tornare su alti livelli, ma soprattutto si può tornare a comprare calciatori di un certo livello.

E la cordata è pronta ad accontentare le richieste di Vincenzo Montella. In più, sarà importante anche presentarsi con un biglietto da visita di grande valore: ed è sempre Harry Kane l’obiettivo numero uno.

Calciomercato Milan, i cinesi vogliono Kane

Kane è da ormai diversi anni uno degli attaccanti più forti al mondo. Con il Tottenham ha segnalato valanghe di gol, ma non è ancora riuscito a vincere niente di importante. Le grandi d’Europa lo tengono da sempre nel mirino e fra le squadre interessante, secondo quanto riporta il Daily Express, ci sarebbe anche il Milan. E’ in corso una trattativa per il rinnovo di contratto con gli Spurs sulla base di 100.000 sterline a settimana. La firma non è ancora arrivata, ma non c’è fretta visto che l’accordo fra le due parti è lungo fino al 2020. Ma intanto i londinesi hanno il fiato sul collo delle grandi.

Recentemente si è ipotizzata addirittura un’offerta da 74 milioni. Non sappiamo se i nuovi proprietari siano disposti a mettere sul piatto una cifra così alta, ma intanto dall’Inghilterra arrivano conferme quantomeno sull’interesse per l’attaccante. Classe 1994, nelle ultime due stagioni ha sempre segnato più di 20 gol. Il Manchester United sarebbe disposto a follie pur di averlo, ma d’altra parte il Tottenham vuole approfittare della sua situazione per dimostrare di essere una squadra forte che può evitare di vendere i suoi pezzi pregiati.

Siamo molto scettici sul possibile acquisto da parte del Milan cinese di Kane. Ci vogliono tantissimi soldi, sia per il cartellino che per lo stipendio. E i nuovi proprietari hanno in mente un progetto più “lento” ma che possa dare i suoi frutti nel lungo periodo. Ma non possiamo a propri escludere nulla. In questa cordata dovrebbero esserci società economicamente importanti che non avrebbero nessun problema a sostenere questi costi. Ma il discorso è rinviato dopo il closing, quando avremo la sicurezza di chi sono i componenti.

 

Redazione MilanLive.it