Silvio Berlusconi, Adriano Galliani e Barbara Berlusconi (©Getty Images)
Silvio Berlusconi, Adriano Galliani e Barbara Berlusconi (©Getty Images)

MILAN NEWS – Mancano esattamente due settimane alla data fissata per il presunto closing del Milan. Il 13 dicembre dovrebbe essere una giornata storica, prima per l’Assemblea dei soci rossoneri che ratificheranno il passaggio di proprietà.

Il club di via Aldo Rossi dovrebbe passare da Fininvest alla cordata cinese capeggiata da Yonghong Li. Un’operazione che riguarda il 99,93% delle azioni, valutate 520 milioni di euro, e i debiti (220 milioni). Senza scordare l’impegno cinese di investire 350 milioni nel triennio 2017-2019. Quindi andiamo oltre il miliardo.

Teoricamente tutto bello e ormai vicino, ma con tanti dubbi all’orizzonte che in realtà rischiano di minare la vera fattibilità dell’operazione; come riporta la Gazzetta dello Sport ieri è arrivata l’ennesima rivelazione di Silvio Berlusconi di natura ambivalente.

Il presidente del Milan ha ammesso di aver praticamente venduto il club in mani affidabili, ma i problemi sul closing continuano a persistere: “Il Milan è già venduto. Ci sono delle difficoltà per gli acquirenti, persone serie che hanno dei posti di valore nell’economia cinese, per avere autorizzazioni dal governo per le esportazioni di capitali all’estero. Il closing è fissato per 13 dicembre e se per caso non arrivassero le autorizzazioni necessarie non avremmo problemi a rimandare di un mese, un mese e mezzo“. Queste le sue dichiarazioni di ieri in diretta su Rai3.

Dunque il Milan diventerà cinese, ma probabilmente non in tempi brevi, ma come ipotizzato la scorsa settimana se ne potrebbe riparlare nel 2017. Intanto oggi Marco Fassone incontrerà la dirigenza Fininvest per fare il punto della situazione sulla trattativa; non è escluso che il futuro amministratore delegato rossonero possa parlare seriamente di una proroga dovuta al ritardo sul trasferimento dei 420 milioni di euro che servono per il closing. In quel caso si tratterà anche per una nuova caparra da 100 milioni come garanzia per una chiusura certa ma posticipata ancora una volta.

 

Redazione MilanLive.it