Silvio Berlusconi e Bee Taechaubol (foto web)

MILAN NEWS – 810 giorni di passione, ovvero quasi due anni e mezzo di voci, trattative, indiscrezioni, comunicati, smentite e ritardi. Il passaggio di consegne dall’era Berlusconi a una nuova proprietà sta diventando la più lunga e sfiancante telenovela della storia secolare del Milan.

Come ricorda Tuttosport, tale infinita parabola nacque il 12 dicembre del 2014, quando emerse per la prima volta il nome del broker thailandese Bee Taechaubol, il quale si era detto pronto ad investire nel Milan insieme ad alcuni soci orientali ed acquisire il 52% del club. Sembrava tutto pronto per il brindisi a inizio maggio, quando però Silvio Berlusconi convinse Mr.Bee a puntare solo ad una quota di minoranza. L’affare pian piano sfumò, nonostante le proclamazioni del patron rossonero che sembrava fidarsi pienamente delle potenzialità del broker.

Da Mr.Bee si è passati alle voci su un inserimento cinese. Il 10 maggio scorso iniziava ufficialmente la trattativa con Sal Galatioto e Nicholas Gancikoff, advisor di una cordata orientale pronta inizialmente a rilevare le quote di maggioranza del Milan. Ma nuovi problemi sorti proprio tra gli investitori e Gancikoff portarono ad un piccolo ‘golpe’ interno, con la creazione di un nuovo fondo di investimento: Sino-Europe Sports. E veniamo ai giorni nostri, al tentativo di Yonghong Li di acquisire il 99,93% del Milan, ai due rinvii concessi da Fininvest e le rispettive caparre versate. Fino ad oggi, a 48 ore dalla data preannunciata come quella buona per il closing definitivo. Che però, salvo colpi di scena improvvisi, slitterà ancora una volta, dando nuovo materiale all’infinita telenovela.

 

Redazione MilanLive.it