Vincenzo Montella e Yonghong Li (foto acmilan)

MILAN NEWS – La situazione economica del Milan al momento del closing non è di certo tutta rose e fiori, anzi. Piuttosto si parla di lacrime e sangue vista la gestione sconsiderata e poco virtuosa degli ultimi anni. Infatti il bilancio ha fatto registrare perdite enormi.

La prima missione del neo-presidente rossonero Yonghong Li sarà quella di mettere mano a tali debiti e risollevare la situazione; ecco perché in tal senso l’assemblea convocata per il prossimo 18 maggio a Casa Milan diventerà una tappa decisiva. Mr. Li e soci cominceranno a ricapitalizzare con un primo investimento da 60 milioni di euro per coprire il passivo che è maturato al 31 dicembre 2016. Ma in caso di necessità il CdA rossonero potrà chiedere un ulteriore sforzo da altrettanti 60 milioni per tappare nuovi buchi.

La Gazzetta dello Sport di oggi spiega che il Milan è una società altamente bisognosa di iniezioni di denaro, visti i quasi 200 milioni di ‘rosso’ in bilancio accumulato negli ultimi due esercizi. Sistemare i conti diventa fondamentale anche per convincere l’UEFA a concedere il voluntary agreement e dare l’ok al piano di riequilibrio dei conti del club entro tre anni. La buona notizia è che le due tranche da 60 milioni investiti dai cinesi per coprire i debiti non intaccheranno il budget di mercato, che verrà confermato tra i 100 e i 150 milioni di euro per la prossima estate, con l’appoggio del fondo Elliott Management, il quale dagli States ‘tifa’ affinché il Milan possa accrescere il proprio valore finanziario e tecnico per rientrare così dal prestito concesso a Yonghong Li.

 

Redazione MilanLive.it