Paolo Maldini
Paolo Maldini (foto Instagram)

MILAN NEWS – Il cambio di proprietà in casa Milan aveva aperto le possibilità ad un ritorno in società di Paolo Maldini. I tentativi di Marco Fassone non erano mancati, ma lo storico capitano milanista rifiutò la proposta.

Recentemente Maldini aveva ribadito la sua scelta di non tornare nel club di via Aldo Rossi con il quale aveva vinto tutto da calciatore. I dubbi, a suo dire, sulla nuova proprietà cinese erano ancora troppi. Oggi è tornato a parlare ai microfoni della radio francese RMC. Queste le sue parole, anzitutto proprio sul suo mancato ritorno al Milan: “Sono stato vicino al ritorno, sia con Berlusconi, che con i cinesi. Ho parlato con la nuova proprietà, ma avevo troppo dubbi sul progetto e sul ruolo proposto”. 

Ancora sui progetti del nuovo Milan e su Gianluigi Donnarumma: “Sono molto curioso di vedere cosa succederà al Milan con questa nuova proprietà. Con i cinesi non c’è stata la scintilla. Peccato ma meglio così. Talenti come Donnarumma ne nascono ogni 20 anni, di lui se ne parla da quando ha 12 anni. Mi piace anche Belotti”. Proprio Andrea Belotti è il sogno di tutti i tifosi rossoneri per l’attacco futuro del Milan.

Tante le squadre che gli hanno proposto un ruolo dirigenziale nel recente passato, ma lui ha sempre rifiutato. In particolare ha parlato di un suo approdo al PSG e detto la sua su alcuni giocatori attualmente nel campionato francese: “Ho parlato più volte con Nasser (presidente del club, ndr), ma non si è fatto niente. Vediamo, io sono pronto ad ascoltare. Se lavorerò per un altro club, non sarà italiano. È normale sia così per la mia storia con il Milan. Verratti? Un grandissimo giocatore, mi ricorda Pirlo. Se fosse nel Barça o nell’Inter, lo comprerei subito. Gourcuff? Non si è ambientato al Milan. Ha avuto troppe difficoltà, per esempio non ha mai imparato la nostra lingua. Succede…”. 

Infine ha parlato del suo passato da calciatore, ribadendo il suo amore per il Milan nonostante le tante offerte: “Potevo firmare col Chelsea ed il Real Madrid, ma volevo sempre vincere col Milan, anche dopo le sconfitte. Se avessi dovuto cambiare maglia, sarei andato al Real, club che si avvicina di più al mio Milan. La mia storia col Milan è quella della mia famiglia. Mio padre ha giocato qui, i miei figli ci giocano e sarà sempre bello con il Milan, anche se non ci lavorerò”.

 

Giacomo Giuffrida – Redazione MilanLive.it