Alvaro Morata
Alvaro Morata (©Getty Images)

CALCIOMERCATO MILAN – Il club rossonero ha praticamente messo a segno tre colpi: Mateo Musacchio, Ricardo Rodriguez e Franck Kessié. Ci sono ancora dei dettagli da limare, però questo tris di giocatori è veramente vicinissimo all’approdo a Milanello.

Acquisti che comportano una spesa complessiva da poco più di 60 milioni di euro, denaro che comunque sarà pagato pure a rate. Musacchio costerà 15 milioni, Rodriguez 18 e Kessié 28. Il Milan dovrebbe disporre di un budget da circa 150 milioni e, considerando pagamenti rateali e formule di prestito, ci sarebbe molto margine di manovra per Massimiliano Mirabelli e Marco Fassone. Adesso la dirigenza rossonera, dopo aver praticamente chiuso per rinforzi in difesa e a centrocampo, vuole un grande bomber.

Calciomercato Milan: i bomber nel mirino rossonero

Il Corriere dello Sport conferma che ieri a Casa Milan il duo Fassone-Mirabelli ha incontrato Giacomo Petralito, agente FIFA specializzato nei rapporti con la Germania. Si è discusso di Pierre-Emerick Aubameyang, attaccante che è in cima alla lista insieme ad Alvaro Morata. Entrambi hanno una valutazione alta. Il 28enne del Borussia Dortmund ha un prezzo da circa 70 milioni, mentre lo spagnolo viene valutato circa 60 dal Real Madrid.

Per gabonese, con un passato nella Primavera del Milan, la concorrenza sembra essersi assottigliata. Il problema è la richiesta di ingaggio: 12 milioni netti all’anno. Attualmente Aubameyang percepisce 4 milioni annui al Borussia Dortmund e come minimo i rossoneri si ritroveranno a raddoppiare o quasi questo importo per assicurarsi il giocatore.

L’alternativa ad Aubameyang e Morata è il solito Nikola Kalinic, che può essere acquistato dalla Fiorentina per 30-35 milioni e con uno stipendio inferiore rispetto a quello dei due colleghi. Il 29enne croato è un profilo meno di spessore, anche se comunque tra Serie A ed Europa League ha messo in mostra buone qualità. I tifosi preferiscono bomber di caratura maggiore, a cui non è facile arrivare per diverse ragioni: costi, mancata partecipazione alla Champions e concorrenza di alto livello.

 

Redazione MilanLive.it