Franck Kessié e Pulisic (©getty images)

MILAN NEWS – Ci ha messo pochissimo Franck Kessié per entrare subito nel cuore e nelle grazie del tifosi del Milan. Da anni non si vedeva un calciatore così, in grado di unire quantità e qualità. Rincorre gli avversari, recupera palle, intercetta le linee di passaggio e riparte.

Nelle gare contro Craiova (il ritorno) e Shkendija si è subito intravisto un grande feeling con Andrea Conti (come l’anno scorso con l’Atalanta) e Suso. La catena di destra è già una delle certezze per Vincenzo Montella. Ma è riduttivo pensare a Kessié solo come una semplice mezzala: il centrocampista ivoriano fa tutto e sa fare tutto. Con lui il Milan ha fatto un grande acquisto. Un investimento che sarà sicuramente ripagato. E lui è già convinto di aver fatto la scelta giusta.

Entra a 20’ dalla fine e mi volto verso il mio vicino: ma questo chi è? Da pilastro dell’Under 17 fece il Mondiale ad Abu Dhabi e capii che era pronto per il salto. L’Atalanta aveva il posto per l’extracomunitario e mi ascoltò“, ha spiegato George Atangana a La Repubblica. L’inizio a Bergamo non è stato dei migliori: “Lo avevo preparato: nei primi sei mesi non ti guarderà nessuno. Gli consigliai la B in prestito, al Cesena: lì ha capito di potere stare in A“.

Kessié è un ragazzo dal cuore d’oro, che non ha dimenticato il suo passato. Atangana ha raccontato un episodio che lo descrive come persona: “Gli davo qualche soldo in più e lui me ne chiedeva altri, non capivo. Poco tempo fa me lo ha spiegato: sai, vecchio, ti ricordi i soldi di Cesena? Io sono orfano, li mandavo agli orfanotrofi in Costa d’Avorio“.

Sì, perché Franck ha perso da bambino suo padre poliziotto. Ecco perché festeggia ogni suo gol con il saluto militare. Il 19 era un numero importante per lui: la data del suo compleanno, del suo arrivo in Italia e della scomparsa del papà. Il Milan lo ha poi passato a Leonardo Bonucci. Prima del match contro il Borussia Dortmund, Kessié si è ritrovato in spogliatoio con la maglia numero 14.

Non ne è stato felicissimo, ma la madre lo ha rassicurato: “Non ti preoccupare, hai già onorato abbastanza la memoria di papà“. Ora ha scelto il 79 dopo un chiarimento con lo stesso Bonucci. E’ giovane, sì, ma la personalità non gli manca. Fra le sue più grandi passioni c’è lo Zouglou, la musica popolare ivoriana. Il suo futuro appare luminoso: “A giugno Kessié può essere protagonista del Mondiale, in due anni Pallone d’oro africano e tra i primi 50 al mondo“.

 

Redazione MilanLive.it